Nome e cognome: Stevie Ray Vaughan
Nazionalità: americana
Gruppi: Double Trouble
Singolo di maggior successo: Texas Flood

La leggenda di questo mese proviene dal profondo sud dell’America, dalle distese desertiche del Texas. Stevie Ray Vaughan nasce a Dallas, nel 1954 e riuscì col suo virtuosismo a far tornare il Blues alla radio, in un periodo, gli anni ‘80, in cui i generi New-Wave e Punk sembravano non lasciare spazio ad altre tendenze. Impedì il ristagno nell’innovazione di un genere, il Blues, che era uguale a sé stesso ormai da un po’. Grazie a Stevie questo genere riacquistò una prominenza commerciale e mondiale che sembrava ormai perduta.

Stevie cominciò a suonare la chitarra all’età di sette anni e a quattordici già si esibiva in vari locali della sua città natia. Nel 1965 partecipò ad un talent show con i The Chantones, e, dopo aver lasciato la band, cominciò, nonostante la giovane età, a suonare professionalmente con i Brooklyn Underground. L’ossessione di Stevie per lo strumento a sei corde fece diminuire il supporto dei genitori. Vaughan rispondeva allo stereotipo del classico ragazzo ribelle dalle forti vocazioni artistiche: qualunque impegno scolastico si contrapponesse alle prove con la band, diventava per lui sacrificabile, e i concerti a tarda notte contribuirono a fargli trascurare gli studi. Infelice nell’ambiente domestico, si trovò un lavoro in un chiosco di Hamburger, pulendo piatti e portando via l’immondizia. Fu quando cadde in un barile di grasso, che decise di dedicare la sua vita alla musica.

I Double Trouble, la band con cui Ray arrivò al successo si formarono nel 1978, ma fu solo nel 1980 che si concretizzò nella line-up definitiva: Chris Layton alla batteria e Tommy Shannon al basso. Quest’ultimo capitò per caso ad un concerto dei Double Trouble e sentendo suonare Stevie, capì subito di voler suonare con lui, così salì sul palco durante una pausa e lo rese partecipe del suo desiderio, noncurante della presenza dell’allora bassista della band. Tre mesi dopo Stevie lo chiamò a suonare con lui.

Nonostante la popolarità guadagnata in Texas dai Double Trouble, e la fama che il virtuosismo di Stevie stava acquisendo, nel 1980 la band ancora non era riuscita a guadagnare fama negli States. La loro fortuna svoltò quando il produttore Jerry Wexler li raccomandò all’organizzatore del Montreux jazz Festival chiamando Vaughan «un gioiello, una di quelle rarità che capitano una volta nella vita» e vennero così messi nel programma del festival per il 17 luglio 1982. 
Dopo la svolta del Montreux festival arriva il primo lavoro dei Double Trouble “Texas Flood” (1982), una rivelazione musicale che univa Blues, psichedelia, precisione alla BB King e la sensualità di Jimi Hendrix (l’influenza musicale più evidente nella musica di Stevie). Colpisce anche il suono della stratocaster di Ray, di un purismo maniacale, e dai suoni puliti, tondi ma sempre squillanti, senza effetti a pedale, ed ottenuti usando le corde di chitarra più grosse in commercio. Seguono altri tre dischi “Couldn’t Stand The Weather” (1984), “Soul to Soul” (1985) e “In Step” (1989).

Stevie Ray Vaughan muore il 27 agosto 1990 in un incidente di elicottero, in seguito ad una performance con Eric Clapton all’Apline Valley Music Theater: aveva 35 anni. Il suo talento nel suonare la chitarra è stato più volte paragonato a quello della sua più grande influenza: Jimi Hendrix.

a cura di Alberto Lopez
È prima di tutto un appassionato di musica. Mi piace argomentare, approfondire e ricercare; in generale, assorbire. Fra un allenamento di parkour e l’altro mi dedico all’antropologia, per vocazione e per deformazione educativa, alla scrittura ed all’insegnamento dell’italiano ai profughi richiedenti asilo che arrivano in Italia.

 

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