La posidonia marina, è quella che comunemente chiamiamo alga ed è presente in quantità sulle nostre spiagge. In realtà si tratta di una pianta marina che con il cambio stagione perde le foglie che si vanno a depositare sui litorali del Mar Mediterraneo.

Sintomo di buona salute del mare, meglio di una qualunque Bandiera Blu, in Italia tendiamo ad evitarle, mentre in altri Paesi come la Francia o la Tunisia vengono raccolte e riciclate come imbottiture, rivestimenti isolanti, termici ed acustici, o come suggerisce l’Università di Bari come compost.

Uno studente di design del prodotto industriale, Felix Pöttinger ha pensato di sfruttare la proprietà antibatterica di questa pianta creando un materiale per l’imballaggio di alimenti: il POC. Grazie alla fibrosità delle foglie e ad un collante estratto dalle stesse ha generato una pasta in grado di essere utilizzata con le presse già in uso all’industria del packaging, senza ulteriori costi per l’azienda.

Il materiale è ancora in fase di progettazione e dovrà passare i test di conformità per le leggi vigenti. Non vuole ambire ad essere la prima soluzione possibile all’utilizzo spropositato delle materie plastiche, ma è un’altra delle possibile alternative a cui possiamo attingere.

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