Un semplice grafico con i picchi delle temperature globali divise per continenti e stati dal 1901 al 2016. È quanto basta per dare un’immediata impressione della velocità con il quale il riscaldamento globale sta verificandosi in tutto il pianeta, a frequenze sempre maggiori negli ultimi anni.

Un grafico prodotto dalla Nasa (L’Ente di stato americano per la ricerca aerospaziale) in base ai dati raccolti dal suo dipartimento che si occupa del monitoraggio dei cambiamenti climatici (Nasa-Giss), mostra la frequenza con la quale gli anni contraddistinti da temperature anomale si sono susseguiti, rendendo immediatamente evidente come questi picchi siano enormemente aumentati di frequenza negli ultimi anni.

Una dinamica che secondo tutti gli studi più attendibili chiama in causa l’attività umana, a cominciare dai settori più energivori del nostro sistema economico e produttivo: l’utilizzo di energie fossili e gli allevamenti intensivi di carne. Sono le prime parti di un sistema di consumo malato che deve essere radicalmente cambiato al più presto, e contro il quale ognuno di noi può cominciare a fare qualcosa di concreto nel proprio piccolo.

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