Ti chiedi quali siano le differenze tra semi di cannabis indoor e outdoor? Stai Provando a capire quali sono i più semplici? Sei confuso sul perché tante banche di semi non usano ‘Indoor’ e ‘Outdoor’ come categorie? Questo articolo risponde a queste e a molte altre domande!

Per il principiante che vuole comprare semi, uno degli aspetti meno chiari è la vastità del lessico al quale deve abituarsi. Indica, sativa, ibrido, outdoor, greenhouse, indoor… ed è facile comprendere perché le persone si possano scoraggiare. Un altro problema causato dal proibizionismo è che può risultare difficile fare delle domande. Forse non c’è nessuno a cui chiedere, o forse non vuoi ammettere che non sai se l’abbreviazione “indo” sta per ‘indica’ o per ‘indoor’. Non preoccuparti, questo articolo risponderà alle tue domande sulla differenza tra semi di cannabis indoor e quelli outdoor!

Qual è la differenza tra semi di cannabis indoor e semi di cannabis outdoor? Posso piantare semi di cannabis indoor all’aperto? Posso coltivare semi di cannabis da outdoor in ambienti interni? Queste sono tutte domande frequenti e la risposta breve a tutte è “sì”, ma per quelli che vogliano ottenere il massimo dai propri acquisti c’è altro da sapere.

In origine tutti i semini di cannabis erano semi da outdoor! Il dibattito sull’esatta evoluzione della cannabis continua, ma possiamo essere certi che il successo della pianta come specie globale è in parte dovuto alla sua capacità di adattamento. Alcune delle forme differenti che assume sono la risposta ai diversi climi nei quali è migrata, altre – ovvero quelle più recenti – sono frutto della mano dell’uomo che le ha create. Certi tipi di semi producono piante capaci di crescere nel gelo dei monti Urali dove le estati sono fredde e le ore di luce poche. Altri semi di cannabis si svilupperanno in piante che necessitano del lussureggiante clima tropicale e delle ore di luce e buio che solo le regioni equatoriali possono offrire.

Ma cosa comporta tutto ciò per il coltivatore principiante dei nostri giorni che vuole solo sapere se scegliere semi di cannabis per l’indoor o l’outdoor? Fondamentalmente ci sono due punti di partenza: da un lato, il tipo di cannabis che si desidera determinerà il luogo in cui verrà coltivata, dall’altro – ed è la situazione più comune – il posto nel quale si farà la coltivazione determinerà la scelta del tipo di semi. Quando queste domande vengono poste nei negozi o nei forum (unico posto, oltre ai growshop, dove si può discutere liberamente di coltivazione) il modo migliore per rispondere è fare ulteriori domande.

Dove si coltiverà la cannabis?
In zone climatiche soleggiate con estati lunghe e calde, non c’è motivo di costruire una growroom indoor per replicare tali condizioni, visto che sono quelle ideali per tutti i tipi di cannabis (a meno che ci siano altre ragioni, magari di tipo legale, per evitare di avere un giardino pieno di piante di cannabis in fioritura). Invece nei climi più freddi la scelta di semi che possono essere coltivati senza problemi si restringe, ma in ogni caso ci sono molte opzioni per piantare semi di cannabis adatti a crescere all’aperto.

Ad esempio, sul sito web di Sensi Seeds i semi sono catalogati a seconda delle zone climatiche in: Climi Soleggiati/Mediterranei, Temperati/Continentali e Freddi/Umidi. Se un grower volesse coltivare uno strain della categoria Soleggiati/Mediterranei –  Michka, per esempio – e vivesse di fatto in una zona con tale clima, i semi sarebbero quindi da outdoor. Se lo stesso grower vivesse a latitudini molto più settentrionali, là dove il clima è rigido e freddo e le estati non sufficientemente lunghe da garantire a Michka di finire la fioritura, i semi Michka sarebbero per forza di cose da indoor. Le zone climatiche possono anche essere interpretate come “Indoor”, Indoor/Greenhouse e Outdoor, basandosi sul clima dell’Europa settentrionale del quale “gode” l’Olanda (se davvero può considerarsi gradevole).

Che tipo di risultati si vogliono ottenere?
C’è tutta una serie di risposte a questa domanda che possono aiutare a restringere le opzioni. Se la priorità è il raccolto, la scelta più ovvia potrebbe essere la Big Bud, ma questo strain per crescere al meglio ha bisogno di un clima soleggiato o di una growroom indoor, se il clima non aiuta. Se nessuno di questi due ambienti fosse disponibile, la scelta potrebbe ricadere su varietà come la Early Skunk che offre raccolti enormi all’aperto e in climi freddi.

I progressi nella selezione ci hanno donato ibridi sativa (ndr. sative ibride) che crescono come varietà indica, offrendo uno sballo potente senza necessità di quelle particolari condizioni prima necessarie per coltivare varietà a predominanza sativa. Ancora una volta sarà lo stesso clima a determinare la scelta dei semi. Questa guida alle differenze tra indica e sativa spiega anche altro sull’argomento. Sensi Seeds è orgogliosa di offrire diversi ceppi di sativa e indica quasi puri, oltre a tutto il resto!

Quanta esperienza ha il coltivatore?
Questa è decisamente la domanda più importante e anche quella che dovrebbe essere posta prima di tutte le altre. Per coltivare semi di cannabis indoor è necessario ricreare l’ambiente ideale per piante di qualsiasi tipo. Luce, calore, umidità, acqua e nutrienti devono essere forniti dal giardiniere che, in pratica, deve trasformarsi in una sorta di divinità della natura. Coltivare in condizioni di outdoor, invece, incoraggia la natura a fare tutto il lavoro più duro!

Scarlet Palmer – Sensi Seeds

Comments are closed.