intergruppo cannabis legale(articolo aggiornato il 23/07/2015). Lunedì 25 luglio la proposta di legge per la legalizzazione della cannabis in Italia approderà in Parlamento per essere discussa ufficialmente. Si tratta dell’inizio di un percorso che dovrebbe portare il testo ad essere votato dall’aula entro il prossimo autunno.

Ecco i principali punti contenuti all’interno del disegno di legge:

  • Possesso personale: Si prevede la possibilità di detenere 15 grammi di cannabis presso il proprio domicilio e 5 grammi quando ci si trova fuori casa. Rimane comunque illecito e punibile il piccolo spaccio di cannabis, anche per quantità inferiori ai 5 grammi. È inoltre consentita la detenzione di cannabis per uso terapeutico entro i limiti contenuti nella prescrizione medica, anche al di sopra dei limiti previsti per l’uso ricreativo.

 

  • Autocoltivazione: É possibile coltivare piante di cannabis, fino a un massimo di 5 di sesso femminile, in forma sia individuale, che associata. È altresì consentita la detenzione del prodotto ottenuto dalle piante coltivate. Per la coltivazione personale è sufficiente inviare una comunicazione all’Ufficio regionale dei Monopoli competente per territorio e non è necessaria alcuna autorizzazione. I dati trasmessi sono inseriti tra i “dati sensibili” del Codice Privacy e non possono essere né acquisiti, né diffusi per finalità diverse da quelle previste dalla procedura di comunicazione.

 

  • Cannabis Social Club: Per la coltivazione in forma associata, è necessario costituire una associazione senza fini di lucro, sul modello deicannabis social club spagnoli, cui possono associarsi solo persone maggiorenni e residenti in Italia, in numero non superiore a cinquanta. Ciascun cannabis social club può coltivare fino a 5 piante di cannabis per ogni associato. È possibile iniziare a coltivare decorsi trenta giorni dall’invio della comunicazione all’Ufficio regionale dei Monopoli competente per territorio. Anche in questo caso le comunicazioni sono protette dalle norme previste per i “dati sensibili” dal Codice Privacy.

 

  • Vendita al dettaglio: È anche prevista la vendita di cannabis al pubblico. Produzione e vendita al dettaglio saranno sottoposte al monopolio di stato e vigerà divieto di importazione ed esportazione. Per le attività soggette a monopolio sono previsti principi (tracciabilità del processo produttivo, autorizzazione per la vendita al dettaglio solo in esercizi dedicati esclusivamente a tale attività, vigilanza del Ministero della salute sulle tipologie e le caratteristiche dei prodotti ammessi in commercio e sulle modalità di confezionamento, ecc. ecc.), la cui attuazione è delegata a tre decreti ministeriali. La violazione delle norme del monopolio comporta, in ogni caso, l’applicazione delle norme di contrasto alla produzione e al traffico illecito di droga.

 

  • Cannabis terapeutica: È consentita l’autoproduzione di cannabis a scopo terapeutico, anche in quantità superiori alle 5 piante previste per i consumatori “ludici” se la ricetta medica prevede una necessità di consumo maggiore. Sono inoltre previste norme per semplificare la modalità di individuazione delle aree per la coltivazione di cannabis destinata a preparazioni medicinali e delle aziende farmaceutiche autorizzate a produrle, in modo da soddisfare il fabbisogno nazionale. Vengono semplificate le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci contenenti cannabis.

 

  • Divieto di fumo nei locali pubblici: Il consumo di cannabis è vietato nei locali pubblici ed anche in ogni spazio aperto al pubblico: sarà cioè vietato consumare cannabis anche per strada e nei parchi.

 

  • Cannabis e guida: Come per l’alcol, la legalizzazione della cannabis non comporta l’attenuazione delle norme e delle sanzioni previste dal Codice della strada per la guida in stato di alterazione psico-fisica. Secondo il testo proposto dall’intergruppo “rimane aperta comunque la questione relativa alle tecniche di verifica della positività al tetroidrocannabinolo che attestino un’alterazione effettivamente in atto, come per gli alcolici”.

 

  • Tassazione e prevenzione: Il ddl stabilisce anche che il 5% dei proventi derivanti dalla tassazione della vendita della cannabis debbano essere destinati al finanziamento dei progetti del Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga. Inoltre, i proventi delle sanzioni amministrative relative alla violazione dei limiti e delle modalità previste per la coltivazione/detenzione di cannabis, saranno interamente destinati ad interventi informativi, educativi, preventivi, curativi e riabilitativi, realizzati dalle istituzioni scolastiche e sanitarie e rivolti a consumatori di droghe e tossicodipendenti.

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