In una piccola città tra le nevi, di fronte ad un mare ghiacciato, esiste una casetta che da qualche anno crea piccoli capolavori. No, non è una favola per bambini. È la storia di Pohjala, a Talinn, Estonia, birrificio fondato nel 2011 da quattro appassionati di birra, e guidato da un birraio con esperienze internazionali (Brewdog in primis) ma con una particolare attenzione alla “località” degli ingredienti. Aghi di pino, resina di betulle e bacche selvatiche sono solo alcuni esempi dei possibili sapori che troverete nelle loro birre. Da qualche anno si sono aggiunti gli invecchiamenti in botti usate, con risultati impressionanti (ricordo la Mel Gibson, una Scotch Ale invecchiata in Highland Scotch Whisky!), ma recentemente sono rimasto molto colpito dalla ItaloBänger.

La base è una Imperial Stout (Bänger) molto densa e alcolica (12° alc.), alla quale vengono aggiunti ingredienti vari che in questo caso, naturalmente, sono dedicati all’Italia tra cui: fichi, anice stellato, arance rosse di Sicilia e mosto cotto d’uva. Il risultato è incredibile: al naso la parte tostata della base è attenuata dai fichi e dal mosto, che “caramellizzano” rendendo tutto morbido e soffice. Anche in bocca sorprende la delicatezza: il mosto cotto ingrassa la bocca con una bevuta piena ma mai stancante. Alla fine una piccola parte fresca e balsamica (anice) asciuga la bocca, togliendo la parte zuccherina residua. Un piccolo capolavoro in una terra fredda e desolata. Cheers!

Michele Privitera
Titolare de “Il Pretesto Beershop” di Bologna

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