Ormai anche il pubblico italiano ha cominciato ad occuparsi del CBD. Certo un nome misterioso non aiuta la comprensione. Eppure, dietro a queste tre lettere, si nasconde semplicemente la sigla di uno dei tanti derivati della Cannabis, o per meglio dire, uno dei cannabinoidi presenti in questa pianta taumaturgica. Sono passati millenni da quando l’umanità ha iniziato a trarre vantaggi dal CBD (detto, per esteso, Cannabidiolo). Nel suo libro “Marihuana The First Twelve Thousand Years” Abel E.L. arriva a stimare una contabilità cronometrica incredibile, pari a 12 millenni. Tuttavia, almeno una cosa è rimasta tale e quale ad allora: il CBD si può usare liberamente, non serve neppure la ricetta medica.

Si sa che i suoi impieghi sono molteplici e difficili da declinare tutti. Non lo si utilizza solo per alleviare dei disturbi ma anche per contrastare alcune gravi malattie. In questo articolo, a differenza di tanti altri sull’argomento, non tratteremo i casi che fanno notizia in medicina, quelli delle malattie invalidanti e delle relative terapie, perché hanno già un’immensa letteratura online. Parleremo invece di alcuni effetti che produce nella vita di tutti i giorni e che interessa da vicino tutti noi. Scopriremo come alcune delle parole chiave della nostra società contemporanea come spossatezza, stress, disturbi post traumatici, insonnia, stanchezza mentale, invecchiamento cellulare, ansia ecc. stanno scritte solo col gesso sulle nostre lavagne quotidiane perché, con un colpo di spugna, le possiamo cancellare, basta la semplice assunzione regolare del CBD.


COME SI SOMMINISTRA IL CBD?
La somministrazione può avvenire nei modi più disparati, ma due sono quelli mainstream, insomma i più utilizzati. La somministrazione topica, che avviene tramite l’utilizzo di pomate, creme, gel ecc. oppure quella perlinguale, che va preferita alla digestione pura e semplice perché è più rapida ed efficace, in questo caso si utilizza l’olio. Ed è sull’olio che accendiamo i fari dell’attenzione perché è, forse, quello più versatile per il consumatore medio, è quello più ricercato e facile da interpolare per farne, al caso, anche creme, pomate, balsami. Insomma l’olio è la base di tutti i principali impieghi del CBD. L’olio è utilizzabile anche per l’uso topico, perciò, per colui che si avvicina con curiosità al CBD, il primo acquisto è consigliabile in tale forma.

Oli al CBD PuntoG, concentrazione dal 5 al 30%

 

UN CERVELLO ATTIVO E CONCENTRATO
Per molte attività scolastiche e lavorative, la concentrazione è il fattore quintessenziale del successo di performance. Il CBD è una sostanza che aiuta ad aumentare la funzione cognitiva e a mantenere la concentrazione; ci sono degli studi in tal senso che lo dimostrerebbero. Si comincia oggi persino a parlare di possibilità nootrope del CBD.


UN ELISIR PER UNA MENTE RILASSATA E RIPOSATA SERVE A COMBATTERE STRESS, ANSIA E DEPRESSIONE
In Italia otto milioni di persone soffrono di stati d’ansia, quattro lottano contro la depressione, altre quattro hanno problemi di insonnia e oltre un milione soffre di disturbo post-traumatico da stress: fatti i conti sono ben 17 milioni gli italiani che soffrono di qualche forma di disagio psichico. Lo dice il Sole 24 Ore in un articolo pubblicato online. Il soggetto ansioso non vive una buona vita, sente una tensione che lo accompagna durante la giornata come se fosse in constante pericolo. Oltre allo stato di disagio mentale questa condizione porta spesso a degli effetti collaterali fisiologici che peggiorano ulteriormente la sua qualità di vita. A causa della tensione muscolare persistente, che è una sorta di meccanismo di reazione alla paura, si possono sviluppare palpitazioni, emicrania, vertigini e, molto spesso, insonnia. Sono disturbi che non vanno trascurati, possono infatti diventare cronici e, se combinati con l’ansia, finiranno con rendere sempre più complicate le normali attività quotidiane. La cronicizzazione può portare all’insorgenza di malattie note come: disturbo di panico (DAP), disturbo d’ansia generalizzata (DAG), disturbo post traumatico da stress (DPTS), forme di fobia sociale, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) ecc. In tutte queste aree della salute il CBD viene somministrato per i suoi noti e benefici effetti nel contrastare gli stati depressivi, l’insonnia e, più in generale, proprio lo stress.


ARTRITE, DOLORI ED INFIAMMAZIONI
La ricetta ricca di cannabinoidi dell’olio al CBD ha un ottimo effetto come analgesico naturale, un pain killer come direbbero negli USA, che diventa utile, per esempio, nel trattamento dell’artrite. In presenza di dolore, anche sulle ferite, non solo agisce come antinfiammatorio ma riduce anche il dolore perché i cannabinoidi intervengono sul controllo sinaptico della trasmissione del dolore.

Oli al CBD Pharmahemp, concentrazione al 3 al 15%

DOVE TROVO L’OLIO AL CBD?
Il mercato del CBD è in gran parte online. Non essendo rubricato come farmaco, le farmacie ne sono sprovviste. In particolare il fenomeno è evidente qui in Italia dove si sconta un ritardo culturale della “medicina ufficiale” che neppure tenta di dare dimostrazione della propria perizia, seguendo le indicazioni che arrivano dagli Stati Uniti dove la Marijuana ed il CBD, la prima sotto controllo medico in quanto contenente THC e la seconda sul libero mercato, offrono un ampio spettro di soluzioni per la salute. In Italia puoi contare su rivenditori che si approvvigionano da laboratori esteri certificati, con oli al CBD che vanno selezionati solo se provengono da piantagioni certificate e cresciute con agricoltura biologica. Qui trovi una vasta offerta di oli al CBD esclusivamente prodotti in Europa e dunque proposti sul mercato sotto la stretta vigilanza ed il rispetto delle normative europee.

 

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