Un “cannabis tea party” davanti al parlamento del Regno Unito per richiedere l’approvazione di una legge che garantisca a tutti i malati il diritto all’accesso alle cure a base di cannabis. È quanto succederà oggi pomeriggio a Londra.

La protesta è stata lanciata dall’associazione di malati “United Patients Alliance” per supportare la nuova proposta di legge per la cannabis terapeutica depositata del deputato laburista Paul Flynn, che oggi verrà discussa al Parlamento.

I malati si recheranno nel parco difronte al parlamento per consumare tè ed utilizzare le proprie cure. In Inghilterra sono legali i prodotti esclusivamente a base di CBD, ma nessuna legge è stata ancora approvata per permettere l’uso anche dei farmaci contenenti THC.

Gli organizzatori hanno chiedono che la cannabis «sia legalizzata per uso medicinale per alleviare dolori e spasmi muscolari di malattie come la sclerosi multipla, nel caso in cui i trattamenti standard non abbiano dato risultati». Una norma che esiste già in molti paesi europei, Italia inclusa.

Secondo le previsioni dei media inglesi la proposta di legge presentata da Paul Flynn è destinata ad essere bocciata, per la contrarietà non solo dei Conservatori (partito di maggioranza relativa) ma anche di buona parte del partito Laburista di cui lo stesso Flynn fa parte. Nei giorni scorsi il governo ha ribadito che considera la cannabis “una droga che può danneggiare la salute umane”.

Il Regno Unito continua ad essere una delle roccaforti del proibizionismo sulla cannabis. La legge ancora in vigore, anche se scarsamente applicata, stabilisce ancora che anche il semplice possessore di droghe leggere possa essere condannato a pene fino a 5 anni di carcere.

 

Commenti da facebook

Comments are closed.