Immagine di repertorio

Un vero e proprio inseguimento al parchetto pubblico di via Rota, a Monza, è andato in scena di sera per dare la caccia a tre ragazzi seduti su una panchina e considerati evidentemente “loschi” dagli agenti.

“Alle ore 22.18, una pattuglia della Polizia Locale di Monza si è recata presso l’area verde cittadina in seguito ad alcune segnalazioni che denunciavano la presenza di un gruppo di ragazzi”, racconta il comunicato emesso dalla polizia.

Le tre persone che erano sulla panchina vedendo gli agenti andare verso di loro hanno cercato di allontanarsi, ma gli agenti li hanno rincorsi e fermati. Una volta perquisiti si è scoperto che avevano in tutto “circa un grammo di cannabis”.

I tre sono stati quindi segnalati come consumatori di droghe alla prefettura, nonché multati con l’accusa di essersi intrattenuti al parco oltre l’orario di apertura al pubblico.

Il parco di via Rota è spesso al centro delle cronache locali negli ultimi mesi, come luogo di consumo – e conseguentemente di spaccio – della città. Il luogo dove, come nei giardini pubblici di tutte le città, le forze di polizia possono andare a prendere senza grande sforzo i soliti pesci piccoli, buoni per gonfiare le statistiche sul contrasto al traffico di droghe, mentre chi muove davvero il narcotraffico cittadino non si presenta di certo al parchetto con due grammi in tasca.

Una repressione che colpisce ancora una volta principalmente i consumatori di droghe leggere. Anche a Monza, d’altra parte, a forza di occuparsi della cannabis hanno perso d’occhio l’eroina e le altre droghe pesanti. Nel centro brianzolo, raccontano le statistiche del Ser.T., nel 2013 c’erano solo 3 giovani con meno di 24 anni in cura per dipendenza da eroina o cocaina, quattro anni dopo sono diventati 32.

Nel frattempo le autorità continuano ad occuparsi di dare la caccia a tre ragazzi che fumano una canna nel parco, senza neppure spacciare.

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