gianco Nuovo utente


Registrato: Oct 01, 2005 Messaggi: 13
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Inviato: Mar Nov 22, 2005 8:10 pm Oggetto: CANAPA e Marijuana: sono democratiche? |
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Offro lo spunto per una riflessione:
Quella della Canapa (dal latino cannabis, detta anche canapa indiana, marijuana, maria, maria giovanna, hascisc, ganja, bang, pot, hemp, reefer ecc…) a una storia, come tante altre di cui ci siamo occupati, di ordinaria rimozione.
E la storia di un complotto, ad opera di un ristretto gruppo di grandi imprese, operanti nei settori di petrolio, carta, alcol e farmaci, per eliminare, a loro esclusivo beneficio, LA PIU IMPORTANTE MATERIA PRIMA RINNOVABILE CHE IL MONDO CONOSCA: LA CANAPA. Una pianta coltivata sulla Terra da SEMPRE (e dal 1000 a.C. sino al 1900 la pianta piu coltivata sul Pianeta), e da TUTTI i popoli per gli usi piu svariati (alimentari, tessili, edili, cartari, farmaceutici, chimici, energetici, ricreativi, religiosi), e ad un COSTO risibile. Una pianta dunque troppo POPOLARE (fino al 1900 l´80% di prodotti tessili e vestiti, il 90% di vele, cordami e carta erano in canapa!), DEMOCRATICA (basso costo e facile accessibilita), BIODEGRADABILE e NON BREVETTABILE perche il suo uso non fosse proibito da quei POCHI POTENTI che consumano le risorse del Pianeta, affamando i due terzi di esso, a loro esclusivo vantaggio. Il pretesto fu il pericolo (presunto e propagandato ad arte) della dipendenza a causa dell´effetto inebriante della Canapa (se fumata), una pratica innocua comune a tutti i popoli del mondo per millenni. Ma cio cui si mirava, con ben orchestrate campagne di disinformazione, era la proibizione e la soppressione economica della Canapa a vantaggio della chimica e dei prodotti derivati dal petrolio.
Ma la Canapa a una “droga” come lo a il vino, il tabacco, il cacao o il caffe, e la sua proibizione assurda come l´idea di vietare la coltivazione della vite!
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