Lo Zimbabwe ha legalizzato produzione e prescrizione medica della cannabis, si tratta del terzo stato africano a varare la regolamentazione dopo Zambia e Lesotho. La legge è stata approvata al termine di un lungo periodo di studio da parte del ministero della Salute.

LE LINEE GUIDA DELLA LEGGE. Il testo di legge approvato dal Parlamento autorizza le aziende a richiere al Ministero della Sanità il permeso alla coltivazione sotto stretto controllo statale. Il testo normativo specifica che: «Solo i produttori che accetteranno le rigide direttive del ministero della Sanità e i periodici monitoraggi sulla produzione potranno ricevere la licenza. Ogni produttore privo di licenza ministeriale sarà automaticamente considerato illegale e soggetto ai provvedimenti previsti dal codice penale e alla pena di reclusione di anni 12». Oltre alle infiorescenze sarà legale anche la produzione di olio di cannabis. La singola licenza regolerà anche il numero di piante coltivabili appezzamento legale.

UNA LEGGE CON RISVOLTI MEDICI ED ECONOMICI. La cannabis dello Zimbabwe servirà per curare un ampio spettro di malattie, includendo asma cronica, epilessia e disturbi mentali e sarà approvata inoltre come sostitutivo delle droghe pesanti nelle terapie di disintossicazione. La legge ha anche l’evidente scopo di contribuire a rilanciare l’economia del paese, pianificando la gestione nazionale della produzione e del commercio e mirando all’esportazione nei paesi limitrofi. Le licenze potranno infatti essere richieste solo da cittadini dello stato, mentre nel caso di aziende miste dovrà essere garantita una partecipazione autoctona pari almeno al 60% delle quote azionarie. Lo stato conserva la possibilità di rivedere e governare la produzione, stabilendo che le licenze abbiano durata non superiore a 5 anni dovendo poi essere rinnovate ed eventualmente riviste.

L’AFRICA PROSEGUE SULLA VIA DELLA RIFORMA. Mentre l’Europa è ferma al palo, molti stati africani sembrano determinati a non perdere il treno del nuovo mercato mondiale della cannabis, considerato un fondamentale mezzo per rilanciare le economie del continente. Nei mesi scorsi anche Lesotho e Zambia hanno legalizzato la cannabis terapeutica, il Sudafrica ha depenalizzato il possesso e la coltivazione di cannabis a scopo di consumo personale e ora discute l’opportunità di una legalizzazione completa e la Nigeria potrebbe essere il prossimo stato africano a dichiarare legale l’utilizzo della cannabis a fini medici e ad allentare le norme repressive che regolano spaccio e consumo a fini ricreativi.

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