2016-11-14-11-11-33-amAncora una volta divago dallo specifico argomento della pianta del luppolo, ma i tempi sono maturi per un altro tema. E ancora una volta i due mondi – canapa e birra artigianale – si intersecano come in una danza, ahimè, con esiti ben differenti. Il giorno 6 luglio è stato approvato all’interno del cosiddetto “collegato agricoltura” una prima definizione di birra artigianale, che va a sostituire la precedente legge del 1962, e che invito tutti a leggere online.

Viene definita tale, in poche parole, la birra prodotta da birrifici indipendenti che non producano più di 200 mila ettolitri l’anno. Inoltre, e questo è molto importante, si intende per artigianale una birra non pastorizzata e microfiltrata. Naturalmente questa è solo una prima bozza e si sono levate molte voci contrarie.

Credo che nessuna legge possa nascere definitiva al primo tentativo, ma intanto nessuno potrà scrivere “artigianale” su di un prodotto che non lo è, truffando di fatto il consumatore.

Una piccola vittoria per un mondo che sta cercando il suo spazio nella nostra cultura. Cheers!

Michele Privitera
Titolare de “Il Pretesto Beershop” di Bologna

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