Domani sarà il 20 aprile, il giorno nel quale in tutto il mondo si tengono iniziative antiproibizioniste e si diffonde la cultura della canapa in tutti i suoi molteplici aspetti, sulla scia del mito del 420, il numero che dagli anni ’70 rappresenta la cannabis in tutto il pianeta.

Anche in Italia, a Milano, è in programma un grande evento culturale, ovvero il 4:20 European Psychedelic Hemp FestUna giornata di musica, arte, cultura, gastronomia e dibattiti importanti, durante i quali si parlerà delle nuove frontiere della canapa industriale, di come questa pianta possa tecnicamente contribuire a migliorare l’ambiente e l’economia, delle ultime ricerche riguardanti la cannabis terapeutica, e di molto altro.

Il problema è che, unica in Europa e forse del mondo, la festa italiana si trova sotto attacco da parte dei consiglieri comunali di Forza Italia e Lega Nord, che hanno chiesto al sindaco di Milano Giuseppe Sala di vietarla perché «diseducativa».

Le motivazioni dei consiglieri di centro-destra, esposte grazie alla solita sovravisibilità mediatica garantita dall’apparato mainstream ai proibizionisti, sono assurde. In particolare la consigliera di Forza Italia Silvia Sardone attacca il fatto che si terranno corsi di coltivazione della canapa, sbraitando sul fatto che costituiscono una istigazione a violare la legge.

Peccato che i due corsi in questione riguardino la canapa industriale, pratica perfettamente legale anche in Italia, e la cannabis terapeutica per i malati, ancora costretti troppo spesso a dover rinunciare al diritto alla cura costituzionalmente garantito a causa delle difficoltà e dei prezzi esorbitanti dell’acquisto di cannabis in farmacia.

L’esponente di Forza Italia ha anche attaccato l’iniziativa perché «non si può permettere che centinaia se non migliaia di giovani, partecipino a un evento in favore della droga libera con seri rischi per la loro salute oltre a ovvi problemi di sicurezza».

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Curiosi di sapere quali sarebbero gli «ovvi problemi di sicurezza» visto che si tratta di una iniziativa autorizzata dal Comune, siamo in attesa che il furore salutista della Sardone la porti anche a richiedere l’annullamento delle decine di iniziative, degustazioni e fiere che il capoluogo lombardo dedica ogni anno al vino. Visto che fino a prova contraria l’alcol provoca ogni anno centinaia di decessi in Italia, mentre la cannabis non ne ha mai causati. Niente è più insopportabile e fazioso del proibizionismo a sostanze alterne.

A dar manforte alla consigliera berlusconiana è poi arrivato anche il leghista Fabio Rolfi, che cercando un argomento da aggiungere ha deciso di protestare perché il 4:20 Hemp Fest si terrà «a poche decine di metri da luoghi di recupero per tossicodipendenti, la qual cosa risulta particolarmente offensiva».

Ci permettiamo di segnalare a Rolfi che proprio la cannabis riceve sempre più attenzioni in campo medico per le sue potenzialità nella cura della tossicodipendenza. E non lo dice solo Dolce Vita, ma diverse ricerche autorevoli pubblicate in riviste scientifiche internazionali.

Il 4:20 European Psychedelic Hemp Fest, si terrà domani con il supporto di Sir Canapa e di diverse etichette discografiche milanesi, a partire dalle 14 e fino a notte inoltrata, al Lambretto Studios di via Cletto Arrighi 19 (quartiere Lambrate, Milano) con ingresso a offerta libera. Dolce Vita è media partner dell’evento: saremo presenti con un nostro stand per incontrare i lettori e regalare riviste e gadget a tutti i partecipanti.

Certi che le richieste dei soliti proibizionisti cadranno almeno questa volta nel vuoto, invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare anche per dare un segnale anche a chi vorrebbe riportare la canapa nell’angolo buio della storia dove è stata tenuta con la forza per tanto tempo.

Per informazioni e per il programma completo visitate il sito internet [www.420hempfest.com] e la pagina dell’evento su Facebook [a questo link].

 

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