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Navigando sul web vi sarete sicuramente imbattuti in una piccola area, spesso posizionata nella parte bassa o nella sidebar di un sito, con tante parole colorate di diversa dimensione. Queste parole sono dette tag (ossia etichetta, marcatore, identificatore) ed indicano un termine associato a un’informazione, che descrive l’oggetto rendendo possibile la classificazione e la ricerca di informazioni basata su parole chiave. L’insieme di queste parole viene definito Tag Cloud.

L’artista francese di Arles Mathieu Tremblin ha proposto una nuova visione interpretativa per le firme dei writers, anch’esse chiamate tag, che si trovano in tutte le strade cittadine: cancellando le tag realizzate a spray, le riporta nella stessa posizione prive di stile con font lineare e chiaramente leggibile, ispirandosi proprio al servizio di Tag Cloud che evidenzia le keywords più cliccate sul web.

L’obiettivo di Mathieu è quello di riportare l’arte di strada al suo aspetto più istintivo e renderla comprensibile a tutti: «A volte gli artisti scelgono nickname senza senso, altre volte, invece, sono molto poetici». La realizzazione di questo progetto, intitolato proprio Tag Clouds, avviene utilizzando pittura e pennello o alle volte spray e stencil, cercando sempre però di rispecchiare la grandezza della firma o la fama dell’autore, riportandola nel “cloud” con grandezza maggiore rispetto alle altre.

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a cura di Enrico Pirana

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