Parte del bisogno di rimpinguare le casse dell’ASV, l’ente che in Svizzera si occupa dell’erogazione delle pensioni, la proposta dei Verdi liberali di legalizzare la cannabis.

La questione è semplice secondo il vice presidente dei Verdi Pascal Vuichard: regolamentare il giro d’affari della marijuana (che si aggira intono ai 600 milioni di franchi) e tassarla del 25% vorrebbe dire incassare 150 milioni di franchi all’anno, sistemando il problema pensioni fino al 2030. Senza contare il risparmio di procedure giudiziarie inerenti a casi di spaccio e consumo di cannabis che ad oggi ammontano a 300 milioni di franchi all’anno.

Mentre gli scettici ribattono che è eticamente sbagliato liberalizzare una sostanza col solo scopo di rimpinguare le casse, l’unica altra proposta che arriva del partito di destra è quella di aumentare l’età pensionabile a 67 anni per tutti.

Tra poche settimane gli elettori svizzeri saranno chiamati a dire la loro sui meccanismi che regolano il sistema previdenziale e chissà se alla luce delle esigenze attuali ci sarà un cambiamento di rotta rispetto al referendum del 2008 che vide negata la possibilità di legalizzare la cannabis in Svizzera.

Commenti da facebook

Comments are closed.