Da Sardex, a EuroBexB, a SCEC, fino a Piemex e Linx, le monete complementari si stanno sviluppando anche in Italia e i risultati sono molto promettenti.

La moneta locale è una moneta che si affianca a quella in corso, nel nostro caso l’Euro e che viene mantenuta sul territorio nazionale, con circolazione esclusiva su questo. È a tutti gli effetti una moneta valida e parallela.

Uno dei motivi per cui oggi ne sono sorte diverse in Italia è duplice: da una parte il bisogno di cooperazione e valore stabile tra attività e consumatori italiani, dall’altra il desiderio di molti si sganciarsi dall’euro ma di farlo in maniera regolare, legale e più leggera che non con un’azione di stravolgimento nazionale come può essere la Brexit per il Regno Unito.

COME FUNZIONA LA MONETA LOCALE
La moneta complementare viaggia parallelamente a quella in corso e viene utilizzata per acquistare beni e servizi da e tra aziende e privati. A beneficiarne maggiormente è l’economia locale perché permette risparmio di costi e liquidità, un potere d’acquisto maggiore (non è infatti legata alle oscillazioni della borsa e alla tassazione bancaria e governativa) e infine una facilità maggiore negli scambi locali e nelle conseguente crescita di beni e servizi. Permette anche di agire su un piano più etico perché il baricentro della moneta torna ad essere il bene che si vende e si acquista, non la moneta stessa in quanto oggetto della finanza speculativa.

In realtà usiamo già le monete complementari senza accorgercene: i Ticket Restaurant, i buoni pasto e i buoni di acquisto, le tessere fedeltà con cui si ricevono in cambio dei beni (premi) sono tutte forme di moneta complementare.

Attualmente la moneta complementare che funziona meglio in Italia e che si può utilizzare più facilmente per capire l’economia di sostegno è il Sardex che è stata introdotta in Sardegna nel 2010. Il video introduttivo sul sito del Sardex spiega facilmente in che modo questa moneta complementare stia funzionando da anni per molte imprese, professionisti e privati. Altri esempi italiani sono EuroBexB, basata sul baratto a zero debito che permette alle più di 2mila aziende aderenti di risparmiare in liquidità e aumentare le proprie vendite. Arcipelago SCEC funziona invece come un buono sconto, presente ormai in tutte le regioni, in attivo dal 2008: i commercianti aderenti di un comune applicano uno sconto dal 5 al 30% e il pagamento avviene in SCEC che restano nel circuito della città (www.scecservice.org) e vengono spesi solo localmente. Questo sistema ha dimostrato, in città come Napoli, che incentivare l’economia locale è una soluzione percorribile e con una resa immediata. Ci sono poi tante altre monete locali, un mondo da scoprire, da Liberex in Emilia-Romagna, a Piemex in Piemonte, Linx in Lombardia e Tibex a Roma che funziona esattamente come il Sardex.

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