Dal 2040 sul territorio francese non sarà più possibile vendere automobili a benzina o diesel. Questa l’ultima dichiarazione del Ministro dell’Ambiente Hulot che conferma la massima serietà con la quale Parigi intende rispettare gli accordi presi alla COP21 due anni fa.

Un progetto che si va ad aggiungere al bonus écologique, gli incentivi già attivi per l’acquisto di auto elettriche e che arrivano ad un totale di 6000 euro. Diminuire drasticamente la presenza inquinante dei mezzi di trasporto a motore tradizionale può essere un modo non solo per abbattere il problema delle polveri sottili ma anche di grande sprono per lo stato dell’arte attuale.

Forzare la mano con le case automobilistiche perché trovino soluzioni alternative, e sviluppino ulteriormente la tecnologia dell’ibrido e dell’elettrico; per altro la visione dell’amministrazione francese non è per niente lontana da quella delle stesse aziende. Citroën e Peugeot sono sulla stessa lunghezza d’onda e hanno la sana ambizione di portare alla soglia del 80% il ventaglio dei proprio modelli elettrici ed ibridi.

Altri progetti dei nostri vicini d’Oltralpe si muovono insistentemente verso l’incentivo del basso impatto ambientale, per esempio portare a zero entro il 2022 l’attuale 5% che vede la produzione di energia dal carbone e ridimensionare l’apporto di energia nucleare dal 75% al 50%.

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