large_giovanni-serpelloniContinua la caduta di Giovanni Serpelloni, ex braccio destro di Giovanardi, il quale dopo la rimozione da capo del Dipartimento Politiche Antidroga è ora stato licenziato in tronco anche dal dipartimento dipendenze di Verona, del quale era direttore. La misura a quanto si è appreso è legata ad un contenzioso che aveva visto contrapposto lo stesso Serpelloni insieme al suo staff e l’Asl veronese in merito ai diritti d’autore di un software per il rilevamento dei consumi di droga.

LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA. Al centro del caso Serpelloni c’è il sistema Mfp, un software sviluppato all’interno del comitato del Sert di Verona, ed utilizzato in altre aziende sanitarie nazionali per gestire i dati sui consumatori di stupefacenti. Serpelloni e i suoi collaboratori ne avevano rivendicato i diritti intellettuali, scontrandosi con i vertici dell’azienda sanitaria che già nel luglio scorso aveva sospeso per due mesi e mezzo sei medici, tra i quali lo stesso Serpelloni. Ma l’ex capo del Dpa è tornato successivamente all’assalto presentando un ricorso con l’appoggio del Codacons per ottenere i diritti d’autore (e le conseguenti royalties economiche) del software.

SOTTO ACCUSA ANCHE L’UTILIZZO DEI FONDI DEL DPA. I vertici dell’azienda sanitaria, dopo 4 mesi d’indagini che hanno coinvolto anche la Guardia di Finanza, hanno deciso di licenziare Serpelloni ed alcuni dei suoi più stretti collaboratori, tra i quali anche Maurizio Gomma, già direttore del Sert veronese negli anni in cui Serpelloni dirigeva il Dpa. Sotto la lente della Finanza sarebbero finiti anche alcuni appalti dati dal Dpa di Serpelloni al European institute for health promotion, istituto che aveva sede proprio a Verona e nel quale Gomma faceva parte del comitato scientifico. Per questo non è da escludere che oltre al licenziamento, possano esserci nei prossimi mesi anche sviluppi di natura giudiziaria per Serpelloni e i suoi collaboratori.

LA CADUTA DELLO ZAR ANTIDROGA. Una vicenda che potrebbe porre la parola fine sulla carriera politico-scientifica di Serpelloni. Personaggio che negli anni di direzione del Dpa, in stretta collaborazione con Giovanardi, era diventato noto al grande pubblico per il suo attivismo contro la cannabis ed ogni ipotesi di legalizzazione, contro la quale era solito frequentare talk show e studi televisivi con l’obiettivo primario di diffondere le sue teorie (pseudo)scientifiche; tra tutte quella secondo cui esiste in commercio cannabis Ogm con concentrazioni di THC superiori al 60%, teoria diffusa per convincere l’opinione pubblica del fatto che la cannabis non può essere differenziata dalle droghe pesanti.

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  1. …. Personaggio che negli anni di direzione del Dpa, in stretta collaborazione con Giovanardi, era diventato noto al grande pubblico per il suo attivismo contro la cannabis ed ogni ipotesi di legalizzazione, contro la quale era solito frequentare talk show e studi televisivi con l’obiettivo primario di diffondere le sue teorie (pseudo)scientifiche; tra tutte quella secondo cui esiste in commercio cannabis Ogm con concentrazioni di THC superiori al 60%, teoria diffusa per convincere l’opinione pubblica del fatto che la cannabis non può essere differenziata dalle droghe pesanti….. 'sto farneticante vigliacco bugiardo!!!!

  2. Credo che finalmente si stia imboccando la strada giusta,lentamente,ora i pm di turno dovrebbero occuparsi di tutti i soldini pubblici che il mega super doctor…..spendeva pubblicando odi al proibizionismo più becero,i buchi nel cervello che provoca la Cannabis devono essere un suo parto in collaborazione col mantovano che và a sangiovese,Auguri ,sono 45 anni che aspetto di veder crescere la Canapa libera sotto il sole,speriamo di essere vicini,auguri e buona vita!

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