Se nel 1994 con “Ohi Maria” inneggiava alla legalizzazione della cannabis, 24 anni dopo J-AX ha iniziato direttamente a venderla.
Letteralmente, perché nella giornata di lancio della varietà di cannabis light “Maria Salvador”, che prende il nome da un’altra sua canzone ed è stata creata insieme ai ragazzi di Legal Weed, si è improvvisato commesso del suo nuovo negozio (“Mr. Nice”) insieme al fratello Grido e a Takagi, con una folla di curiosi in attesa di entrare.

“Non me lo sarei aspettato quando cantavo Ohi Maria”, ci ha raccontato il rapper sottolineando che però: “La strada per aprire il primo coffe-shop è ancora lunga”.

Ripercorrendo l’iter della legge sulla legalizzazione che per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana è stata discussa in Parlamento, J-AX ha ricordato come si sia arrivati ad un niente di fatto. “Non riusciamo nemmeno a fare un governo”, ha puntualizzato, “e se salisse la Lega la vedo dura, con i 5 Stelle, che sono più pragmatici, forse ci sarebbe qualche possibilità in più”.

Ad ogni modo l’idea di lanciare Maria Salvador per J-AX viene da un’esigenza personale dettata dal fatto che l’erba tradizionale… “Mi fa venire ansia e paranoie, ho letto che succede ai fumatori che raggiungono una certa età e quindi non sono più interessato nemmeno allo sballo, ma alle proprietà benefiche e rilassanti”.

E’ un discorso che ultimamente si sente fare spesso, anche tra gli addetti al settore; secondo chi vi scrive non ha senso dare colpe alla cannabis in sé, che in genere funziona come un amplificatore delle emozioni che ognuno vive quotidianamente. In periodi particolarmente stressanti è facile che anche chi sia abituato a fumare possa essere colpito dall’ansia dopo averlo fatto, tenendo conto che gli effetti della cannabis dipendono dall’interazione delle centinaia di sostanze che contiene con il corpo umano. Tanto che cannabis con diverse composizioni di cannabinoidi e terpeni possono arrivare a dare effetti opposti, ad esempio nella gestione dell’ansia.

L’idea di J-AX è stata quella di lanciare un nuovo brand per “creare lavoro e cambiare l’immagine della marijuana nella testa di chi non la usa”, in un Paese dominato dalla cultura dell’alcool. “L’alcool è il padre di tutti i mali o quasi”, ha sentenziato il rapper e produttore discografico confidandoci che, almeno nella sua esperienza personale, “la Maria ti allontana dall’alcool e con la cultura dell’alcool che abbiamo in Italia trovo illogico non legalizzarla”.

Questo e molto altro nella nostra chiacchierata con lui…

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