«10 min x prenotare o venire ad assaggiare la zia Maria», il messaggio con tanto di foto illustrativa del raccolto lo ha postato su Facebook un signore di 48 anni residente nell’Alta Val Torre (provincia di Udine).

Purtroppo per lui prima degli amici a casa sua sono arrivati i carabinieri, che lo hanno arrestato per coltivazione di cannabis ai fini di spaccio e istigazione al consumo, dopo aver rinvenuto 320 grammi di cannabis nella sua abitazione.

Non è la prima volta che accade un arresto per cannabis dopo la pubblicazione di imprudenti foto sui social network e, diversamente a quanto si potrebbe pensare, il fenomeno sembra colpire più i signori di mezza età che non i ragazzini, i quali si mostrano spesso più consapevoli nell’utilizzare internet.

Tempo fa un quarantenne residente in Sardegna venne arrestato per la stessa ragione, mentre in vari gruppi Facebook dedicati ai “ganja lovers” si trovano spesso post con foto di utenti che chiedono consigli per la coltivazione o più semplicemente vogliono mostrare le proprie piantine. Un comportamento che, in un paese ancora proibizionista come l’Italia, può equivalere ad autoconsegnarsi alle lunghe mani della repressione.

 

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