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La cannabis (o canapa) è una pianta a fiore della famiglia delle Cannabaceae, sottoinsieme dell’ordine delle piante Urticales. Ne esistono tre specie: Sativa, Indica e Ruderalis e diverse sottospecie.

In natura si contraddistingue per essere una pianta a ciclo annuale, che germina in primavera e fiorisce in estate inoltrata, quando le ore di luce diminuiscono. Fisicamente, pur con variazioni anche notevoli, si presenta di altezza media di 1,5 – 2 metri ed è caratterizzata da foglie palmate e fusto diritto e peloso. La sua impollinazione è anemofila, avviene cioè grazie al trasporto del vento.

Per molto tempo si è ritenuto fosse originaria dell’Asia centrale, dove furono ritrovate prove della sua coltivazione già a partire dal 5.000 a.C.. Tuttavia recenti studi mettono in dubbio questa origine, lo studioso Giorgio Samorini, ad esempio, ha testimoniato l’esistenza in Europa di canapa allo stato selvatico ben prima di questa datazione. I ritrovamenti più antichi sono stati in Italia: nel lago di Albano, in provincia di Roma, con una datazione del 11.500 a.C., e nei fondali costieri dell’Adriatico centrale, con le prime datazioni all’11.000 a.C. (per approfondire: clicca qui).

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La canapa è una pianta che ha accompagnato l’umanità per migliaia di anni. Originaria delle regioni dell’Asia Centrale, lungo il corso dei secoli si è diffusa praticamente ovunque, superando ogni tipo di avversità ambientale. Possiamo trovarla in tutto il bacino mediterraneo e nelle Americhe, nelle regioni più interne dell’Africa e in nord Europa, nel continente australiano e nell’Oriente più estremo.

I suoi utilizzi sono innumerevoli, ma noi li abbiamo riassunti e semplificati in 9 grandi settori: uso ludico / spirituale / religioso, uso medico, uso edile, uso tessile, uso carta, uso alimentare, uso cosmetico, uso plastica, uso carburante.
Sono tutti spiegati in questa pagina speciale del nostro sito web.











La storia del proibizionismo insegna che la canapa è stata vietata perché i prodotti che se ne possono ricavare insidiavano molti settori dell’industria farmaceutica e del mercato nascente dei derivati del petrolio. Se la canapa fosse stata usata come una risorsa, invece che essere dipinta come una minaccia per tutelare gli interessi economici di pochi, ad oggi non conosceremmo ad esempio la plastica altamente inquinante, i combustibili fossili ed il nylon, tutti derivati dal petrolio; la deforestazione sarebbe un problema più contenuto, l’edilizia tradizionale non sarebbe tra i principali inquinanti del pianeta e dalla coibentazione ed isolamento degli edifici non dipenderebbe uno dei più grandi problemi attuali di gestione dell’energia. Solo seguendo l’esempio di Henry Ford, ad oggi le automobili potrebbero essere tutte con una scocca fatta di materie biodegradabili ed alimentate ad esempio da etanolo di canapa.

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