THC la nuova drogaIn questi anni abbiamo sentito ogni sorta di servizio disinformativo sulla cannabis. Talmente tanti che, onestamente, pensavamo che più niente potesse stupirci. Poi abbiamo visto il servizio andato in onda al Tg3 regionale del Piemonte del 17 maggio (edizione serale) e siamo rimasti letteralmente senza parole.

«Il Thc è una nuova droga dagli effetti tremendi che si insinua tra gli adolescenti. Allarme da una ricerca della Asl». Questo il lancio del servizio nei titoli di testa del telegiornale. In studio il conduttore poi rilancia: «Passiamo a raccontarvi una storia brutta, perché è una storia di droga. C’è una nuova droga che si è affacciata sul territorio piemontese: si chiama Thc, una nuova sostanza stupefacente dagli effetti molto pericolosi».

A questo punto parte il servizio firmato da Federica Burbatti, se possibile ancor più delirante del lancio. Con vette del tipo: «in Piemonte più di 67mila ragazzi hanno assunto, oltre alla marijuana, la Thc, una sostanza psicoattiva con effetti oltre 10mila volte superiori alla tradizionale marijuana». Vedere per credere:

Ci sarebbe solo da ridere e scherzarci sopra. Come ha fatto l’utente che ha caricato il video in rete mettendo il cappellino da rasta al conduttore con un fotomontaggio. Il problema è che si tratta del telegiornale di Rai 3, canale pubblico al quale paghiamo il canone per ricevere informazioni. Il problemi è che i “giornalisti” autori del servizio sono professionisti iscritti all’albo e stipendiati con soldi pubblici. Il problema, come se non bastasse, è che il Tg regionale viene visto da centinaia di migliaia di persone, tra cui tanti genitori che ora saranno terrorizzati dall’avvento del terribile Thc sul mercato.

La Commissione di vigilanza Rai, altro ente pubblico pagato dai contribuenti, così come l’Ordine dei giornalisti esistono, in teoria, anche per valutare e prendere eventuali provvedimenti in casi come questo. Aspettiamo, senza fiducia, comunicazioni in merito.

Aggiornamento del 25 maggio: Nell’edizione del Tgr Piemonte andata in onda ieri alle 19:30 sono arrivate le scuse del conduttore della redazione, che ha rettificato la notizia parlando di «errore nella costruzione della notizia che ci ha portato a dire una sciocchezza» prima di ammettere che il Thc non è altro che un principio attivo della cannabis.

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