In Svizzera la cannabis light si può acquistare regolarmente nei supermercati e sono già diverse le catene della grande distribuzione che hanno scelto di metterla in vendita sugli scaffali. L’ultima è stata la multinazionale Lidl, che dalla scorsa settimana ha messo in vendita confezioni di cannabis legale da tre grammi al prezzo di 15 euro.

Molti media hanno sostenuto in questi giorni che la Lidl sia stata la prima , ma non è così. Nelle scorse settimane anche una catena di discount svizzera, la Denner, aveva posto in vendita la cannabis a contenuto legale di THC, mentre già nel luglio dello scorso anno la Coop aveva aperto la strada, anche se le polizie di vari cantoni avevano bloccato le vendite dopo pochi giorni.

Ora il via libera è arrivato direttamente dalla polizia: «I prodotti messi in vendita – è stato dichiarato in una intervista – a differenza di altri prodotti analoghi messi in vendita negli scorsi mesi da altre ditte, sono conformi alla legislazione federale sulle derrate alimentari e sono stati (preventivamente) notificati all’Ufficio federale della sanità pubblica».

Dunque da oggi in Svizzera la cannabis senza effetti psicoattivi è vendibile ovunque, a patto che siano rispettate le comuni licenze e regole del commercio e che siano riportate sulle confezioni le avvertenze sui pericoli del fumo, come sulle sigarette.

Mentre in Italia la cannabis light è venduta per un oscuro “uso tecnico” (secondo la legge solo i Monopoli possono vendere non solo tabacco ma anche prodotti sostitutivi, quindi formalmente le infiorescenze di canapa non sono destinate all’inalazione), in Svizzera la cannabis light è vendibile come prodotto alternativo al tabacco, anche in pacchetti del tutto analoghi a quelli delle sigarette: per la legge è sufficiente che le infiorescenze abbiano una concentrazione di THC inferiore all’1%.

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