la canapa legale "CPure"

la canapa legale “CPure”

In Svizzera da qualche mese è di moda fumare la cosiddetta “marijuana light”, ovvero cannabis con contenuti di Thc sotto al limite di legge. Niente di illegale: si tratta di cannabis senza effetti psicoattivi (il Thc contenuto è dello 0,04%) ma con qualità distensive grazie alla concentrazione di Cbd (il principio attivo “curativo” della cannabis) del 7,2 %.

La cannabis in questione è commercializzata in pacchetti simili a quelli di tabacco, sotto il nome commerciale CPure, grazie alla brillante operazione di marketing di un’azienda che con un packaging attraente e una comunicazione efficace riesce a vendere a 22 euro pacchi da 10 grammi di “canapone”.

La Cpure, infatti non è altro che canapa coltivata da semi di qualità Fedora, ovvero canapa industriale, di quelle che solitamente si usa per fare alimenti e fibre tessili, la cui coltivazione è perfettamente legale anche in Italia.

Ma in Svizzera la moda di fumarla sta facendo impazzire i poliziotti, che non sanno più come comportarsi. L’odore emesso da una sigaretta di Cpure è pressapoco lo stesso di quello di una canna illegale, ed anche alla vista le due erbe sono confondibili.

Quando la CPure ha iniziato a diffondersi i poliziotti hanno iniziato a sequestrarla per spedirla al laboratorio di analisi:  se si rivela cannabis illegale il possessore viene sanzionato, mentre nel caso si confermi canapone tutto a posto, e il possessore può riaverla indietro.

Ma le analisi portano via tempo, e soprattutto costano: 500 franchi ognuna (460 euro circa). E le persone che fumano la canapa sono sempre di più. E la polizia elvetica cerca soluzioni. Per ora si è stabilito che se l’erba analizzata si rivela cannabis illegale al possessore vengano addebitate anche le spese per le analisi.

La moda della CPure continua ad avanzare al punto che anche le scuole stanno discutendo ed emanando circolari per stabilire se debbano considerarla come una sigaretta, e quindi consentita negli spazi appositi, o meno. E visto che di mettere da parte la repressione verso il consumo di cannabis per ora non se ne parla e i controlli stanno costando un sacco di soldi, la Federazione svizzera dei funzionari di polizia ha chiesto di essere dotata di istruzioni specifiche e soprattutto di strumenti di analisi rapida che permettano di individuare la qualità di erba sequestrata senza doverla inviare in laboratorio.

Aspettando che questi strumenti siano disponibili, intanto, gli agenti elvetici continuano a trovarsi “in imbarazzo” come dichiarato dalla Tv Svizzera Rsi, nell’impossibilità di sapere quale erba dover reprimere e presi in giro dai ragazzini che si divertono a fumargli il canapone davanti alla faccia per vedere l’effetto che fa.

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