L’unica immagine che è stata diffusa dal gestore del coffeshop di Johannesburg

Mentre l’Europa è ferma al palo, non solo nel continente americano ma anche in Africa è in atto una inversione di tendenza totale che dopo decenni di proibizionismo sta portando sempre più nazioni ad approvare la depenalizzazione del possesso e della coltivazione di cannabis a uso personale.

Nei mesi scorsi lo Zambia ha approvato una norma che legalizza l’utilizzo di cannabis a fini medici e ne autorizza la produzione in centri approvati dallo stato, mentre il Sudafrica ha depenalizzato il possesso e la coltivazione di cannabis a scopo di consumo personale.

Proprio in Sudafrica è da tempo in discussione una nuova legge che dovrebbe muovere un passo ulteriore verso la legalizzazione completa della canapa, stabilendo anche una normativa per l’acquisto legale di marijuana.

Ma il movimento antiproibizionista locale, raccolto nel Dagga Party (dagga è il nome con cui viene chiamata localmente l’erba), non vuole più aspettare ed alcuni attivisti hanno aperto un vero e proprio coffeshop dove viene venduta non solo erba, ma anche cibi a base di Thc ed estratti.

Il dispensario ha aperto in una palazzo anonimo della capitale Johannesburg e l’indirizzo viene fornito in privato sui social network a chi ne fa richiesta. Il suo gestore ha affermato che nel primo mese di attività già 1.300 persone sono entrate nel club per acquistare e consumare cannabis «in santa pace».

L’iniziativa per la legge sudafricana è illegale, e i suoi autori potrebbero essere arrestati da un giorno all’altro, ma al momento la polizia non è ancora intervenuta, segno di come le cose stiano rapidamente cambiando anche nel continente africano.

Il gestore del dispensario, che ai giornali si è presentato come Frank L. omettendo il proprio nome completo, ha dichiarato ai media di aver messo in preventivo l’arresto e di accettarlo serenamente, perché era «stanco di aspettare, mentre volevo fornire ai tanti che lo chiedono un posto sano, pacifico e sociale per fumare marijuana».

un gruppo di militanti del Dagga Party of South Africa

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