Una delle zone migliori per la raccolta dell’energia solare è la Siria: una regione che da anni è costretta alla guerra civile, la quale ha decimato la sua rete elettrica, portando gravissimi disagi soprattutto dove l’energia è a tutti gli effetti un salvavita, ovvero negli ospedali.

L’associazione Union of medical care and relief organizations (Uossm) ha realizzato un primo e grande progetto per sopperire a questo enorme problema: un impianto fotovoltaico da 480 pannelli solari e 288 batterie che garantiranno energia continua ad un ospedale civile siriano.

Un risparmio non indifferente anche a livello economico, visto che si potrà eliminare il costo del gasolio di cui necessitavano i generatori, circa 7 mila litri al mese.

Energia pulita e sostenibile che renderà indipendenti per prime sempre più strutture ospedaliere (in programma almeno altre cinque in aree di maggior criticità), e successivamente con la fine delle tensioni politiche si spera anche abitazioni e industrie.

QUI la possibilità di partecipare al progetto.

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