Il Nobel per la Pace 2017 è stato assegnato a un’organizzazione che da anni si occupa, attraverso la diplomazia, di creare una speranza per il pianeta, un pianeta senza armi nucleari: si tratta di ICAN, International Campaign to Abolish Nuclear Weapons.

E’ proprio per merito loro che questa estate le Nazioni Unite hanno adottato il Trattato di messa al bando delle armi nucleari. Un trattato legalmente vincolante che riassume in sé stesso tutta la vocazione dell’umanità alla vita. ICAN si avvale di 486 organizzazioni di 101 paesi, e hanno saputo collaborare per un obiettivo comune: il disarmo internazionale delle armi nucleari, a 72 anni dalla loro invenzione. Un lavoro iniziato nel 2007, che ha visto nascere tre conferenze internazionali sul tema (Oslo, Nayarit e Vienna) per  sensibilizzare sulla minaccia perpetua di una guerra nucleare.

Il rischio è quanto mai attuale e forse non ci si rende veramente conto di quanto i governatori dei paesi che dispongono di armi nucleari abbiano la possibilità di giocare letteralmente con la vita di miliardi di civili e non solo. Il nucleare distrugge tutto, flora, fauna, sconvolge ecosistemi interi che non saranno mai più come prima.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo, ma questo è il nostro pianeta. La nostra unica casa.

Quest’anno il Nobel per la Pace 2017 ha appena iniziato il proprio percorso: intavolare un dibattito costruttivo con le potenze internazionali e, tramite l’ONU, aprire trattative diplomatiche tra USA e Corea del Nord.

Raggiungere al più presto l’eliminazione totale delle armi nucleari, così com’è stato per le mine antiuomo e le armi chimiche, vorrà dire non essere più vittime della paura del nucleare.

Commenti da facebook

Comments are closed.