Ancora una volta la California spara una delle sue cartucce migliori. Non di quelle che sempre più rendono nera la cronaca americana ma di quelle che tanto piacciono a noi amanti del sostenibile. Sì perché entro due anni chiunque abbia intenzione di costruire una nuova casa non potrà esimersi dall’utilizzo dell’energia rinnovabile del sole.

Un ulteriore passo in avanti per uno stato che di certo ha già dimostrato molto. Ad oggi il solare costituisce infatti già il 16% dell’energia nazionale ma, nonostante questo, le prospettive sono ben più rosee. Basti pensare che la California Energy Commission ha fissato l’obiettivo ancora più in là, prevedendo che entro il 2030 la fornitura di elettricità debba essere almeno per il 50% legata alle energie rinnovabili.

Se a fronte di questa buona notizia festeggiano tanto gli ambientalisti quanto i costruttori di impianti, lo stesso non si può dire per i possibili nuovi acquirenti o per chi possiede imprese di costruzione. Le nuove direttive infatti prevedono un aumento di quasi 10 mila dollari ad abitazione, compromettendo un mercato dove il valore delle case ha già dimostrato significativi rialzi negli ultimi anni.

Un’analisi più attenta e a lungo termine ci mostra però come, in una visione più lungimirante, non si potranno che avere benefici da una soluzione di questo tipo. Se le case infatti aumenteranno di prezzo bisogna considerare il fatto che il vantaggio economico relativo al risparmio energetico non potrà che superare il giusto aumento dello stesso.

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