Lucas Levitan

Lucas è un artista multimediale di origini brasiliane che vive a Londra da diversi anni. Come scrive nella sua biografia, la quotidianità è la sua fonte d’ispirazione e il suo obiettivo è quello di trasformare scene di vita e oggetti comuni in immagini intriganti che prendono forma nelle illustrazioni, a volte nelle sculture e altre ancora in quadri e film. Attraverso la decontestualizzazione cambia il punto di vista e la percezione dei soggetti nei suoi lavori coinvolgendo lo spettatore in modo divertente e inaspettato.

Sul web in migliaia hanno condiviso i suoi lavori e in particolare il suo imponente progetto intitolato “Photo Invasion” nel quale le foto degli utenti Instagram vengono invase e trasformate dai personaggi di Lucas per essere poi ripubblicate attraverso i suoi canali social. Qui sotto trovate l’intervista integrale in cui ci spiega come lavora e qual è il suo background.

Lucas Levitan

Le tue illustrazioni sono argute, dirette e ben rappresentate nella loro semplicità, a quando risale la tua passione per il disegno? Come ti sei avvicinato all’arte?
Grazie, sono felice che piacciano. Ad oggi mi definisco illustratore, regista dalla scorsa settimana, fotografo dal mese scorso e da un anno artista concettuale; non escludo che presto possa cominciare un nuovo ciclo. Il disegno è il comune denominatore di queste forme d’espressione. Provengo da una famiglia di artisti, infatti mio padre è musicista e vignettista, mia madre invece è fotografa. Negli ultimi 15 anni ho lavorato come designer e direttore artistico in ambito pubblicitario, parallelamente ho portato avanti i miei progetti e le mostre d’arte. Qualche anno fa però, qualcosa è cambiato: me ne stavo fermo lungo la Redchurch street di Londra quando un mattone è caduto dal 4° piano di una impalcatura, mancandomi di pochi centimetri. Questo episodio mi ha fatto riflettere e spinto a fare solo quello che amo nella vita, l’arte.
Ho studiato arte in Brasile con un gruppo chiamato Torreao. Jailton Moreyra era il mio tutor, poi diventato mio partner in alcuni progetti artistici; mi sono specializzato in arte grafica e pubblicitaria per poi partire per Londra e concludere un Master in Arte e Design presso il Camberwell College.

Il progetto Instagram “Photo Invasion” sta riscuotendo molto successo, come è nato?
È un crossover di due passioni, illustrazione e fotografia. Il progetto è nato per divertimento, 2 anni fa, ed ho cominciato disegnando su alcune mie foto, dopo un po’ ho pensato potesse essere più interessante coinvolgere amici e instaurare collaborazioni con altri fotografi. “Photo Invasion” mi ha fatto vedere la fotografia in modo diverso, ora sono sempre alla ricerca di una storia dietro la storia. È come un gioco per me.

Lucas Levitan

Impieghi molto tempo nella scelta delle foto sulle quali disegnare?
Passo molto tempo a scegliere quale sarà la prossima foto ad essere invasa, ma questo mi piace. Presto attenzione a tutti coloro che mi contattano, ormai le richieste sono diventate migliaia. Da quando ho creato l’hashtag #IWantToBeInvaded, questo per organizzare meglio le richieste, ho raggiunto le 44mila fotografie sotto questo hashtag. Impiegherei tutta la vita per creare le storie su migliaia di foto, ma da una parte è quello che sto facendo!

Come reagiscono le persone quando scoprono che le loro foto sono entrate a far parte del tuo progetto?
Il pubblico mi dà una grandissima forza, gli apprezzamenti e i commenti mi gratificano moltissimo e mi spingono a continuare. Non chiedo il permesso per disegnare sulle foto, nemmeno per gli artisti più importanti; chiedendo il permesso si perde la magia, preferisco sorprendere i miei partners “rubando” loro le immagini. Comunque in generale non ho mai avuto lamentele da parte delle mie vittime, anzi, con moltissimi abbiamo stretto amicizia e spero che tutti vedono i miei furti come “una forma onorabile di ruberia”.

I personaggi delle tue illustrazioni sarebbero perfetti per un fumetto, hai qualche progetto in questa direzione?
Ho realizzato già 2 fumetti e sto finendo una storia illustrata, sono però in attesa di avere un po’ di tempo per pubblicarli. Sto cercando di capire come funziona il mondo dell’editoria e quale sia il modo migliore per pubblicare i miei lavori, se pubblicarli io o avvalermi di un’azienda ben rodata alla quale affidare tutto. Mi piacerebbe concentrarmi esclusivamente sul disegno e sulla realizzazione delle mie storie, ma il mercato è saturo in questo momento ed è per questo motivo che aspetto di capire quale sia il modo migliore per pubblicare tutto.

Lucas Levitan

Qual è il messaggio che mandi attraverso le tue illustrazioni? Pensi anche tu che la nostra società debba avviarsi verso una Green Revolution?
Sono felice che tu me lo chieda. Sono sempre molto attento alle tematiche dello sviluppo e vorrei davvero che i miei personaggi potessero dare il loro contributo cambiando il comportamento delle persone. Al momento “Photo Invasion” sta diffondendo gioia e divertimento, cercando di far ridere un po’ le persone, ma vorrei inserire dei messaggi più profondi nei miei disegni e il prossimo lavoro sarà legato all’ecologia.

Quali sono le tue idee in merito alla legalizzazione della marijuana, sei favorevole?
Ritengo che la marijuana debba essere definitivamente decriminalizzata. Credo anche debba essere legalizzata, tuttavia questo tema è molto complesso e la legalizzazione dovrebbe essere seguita da un programma educativo. La marijuana non è più un tabù e le sue proprietà medicinali sono largamente conosciute e provate. Non è una droga e non rende le persone cattive come l’alcol o la cocaina, ne dipendenti come il tabacco. Rendendola legale, i governi potrebbero controllarne qualità e consumo. Ricordo una cosa simpatica che mi ha detto un mio follower in un messaggio privato, mi ha raccontato che si diverte moltissimo a guardare le mie illustrazioni senza fumare, ma quando è fumato, molti dei miei disegni hanno molto più senso. Hahahaha! Lo vedo come un grandissimo complimento.

Che valore dai alla carta stampata, credi sia ancora importante?
Ho pubblicato il libro di Public Invasion lo scorso dicembre, grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter. Ho voluto realizzare questo libro come coronazione di un progetto nel quale ho investito così tanto tempo e risorse, che però in compenso mi ha divertito e gratificato tantissimo. Penso che la versione fisica e stampata del progetto possa trasmettere un maggior senso di compimento e realizzazione del progetto. Ciò nonostante, la versione digitale è in grado di diffonderlo maggiormente, tenendolo vivo e condiviso da moltissime persone. Sono ancora impressionato da quanto è potuto arrivare lontano, ottengo nuovi consensi da tutte le parti del mondo ogni giorno e forse questo lo devo al tipo di humor che ho scelto, senza utilizzare le parole può essere compreso da ogni cultura e linguaggio.

Il tuo cartone preferito?

In molti posso dire hanno influenzato il mio lavoro fin dall’età giovanile, sono ancora un grande fan di Gary Larson, un fumettista americano e di uno brasiliano di nome Laerte. Sono geniali e in grado di trovare storie nuove in pressoché ogni cosa. Non posso certo omettere Bill Waterson, Saul Steinberg e Quino (non in ordine di importanza).

Lucas Levitan

a cura di Enrico Pirana

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