Le code in una farmacia di Montevideo nel primo giorno di vendita della cannabis legale

Da qualche giorno l’Uruguay ha completato il suo percorso di legalizzazione della cannabis. Ad oltre quattro anni di distanza dall’approvazione della legge voluta dall’ex presidente Mujica la cannabis è acquistabile anche al dettaglio, in farmacia, al prezzo di 1,30 euro al grammo. L’Uruguay diventa così il primo stato al mondo ad avere legalizzato per legge e su tutto il territorio la coltivazione e l’acquisto di droghe leggere.

SOLO DUE VARIETÀ IN VENDITA NELLE FARMACIE. Per ora le farmacie che vendono la cannabis sono solo 16 in tutta la nazione. Ma nei prossimi mesi molte nuove licenze dovrebbero essere rilasciate, anche se molte farmacie hanno scelto di non vendere cannabis. Ogni cittadino uruguaiano per acquistare la cannabis deve registrarsi in un albo dei consumatori, prima di poter recarsi in farmacia ed acquistare non più di 40 grammi di cannabis al mese. Inoltre occorre essere maggiorenni e residenti in Uruguay, norma adottata per evitare il “turismo cannabico”. Solo due le varietà in vendita, una indica e una sativa, entrambe con concentrazioni di Thc piuttosto basse (inferiori al 3%), decisione che ha comportato alcune critiche, per la verità sensate, basate sulla possibilità che molti consumatori preferiscano continuare ad acquistale la più potente marijuana illegale.

AUTOPRODUZIONE E CANNABIS SOCIAL CLUB. Ad ogni modo acquistare cannabis non sarà è l’unico modo che un cittadino uruguaiano ha a disposizione per fumare cannabis legale. Già dal 2013 è legale la coltivazione a scopo personale di massimo sei piante di cannabis e sono legali anche i “Cannabis social club”, ovvero i circoli privati senza scopo di lucro che coltivano cannabis per ridistribuirla tra i propri soci. Possibilità che consentono già oggi a migliaia di cittadini di coltivare senza alcun rischio legale la varietà di cannabis che preferiscono. Il consumo di cannabis è stato omologato a quello del tabacco, ovvero è possibile consumare cannabis in ogni luogo dove è consentito anche fumare le sigarette.

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“SPERIMENTIAMO UN NUOVO CAMMINO PER L’UMANITÀ”. I metodi di vendita della cannabis e le varietà autorizzate saranno comunque valutate dallo stato a cadenza annuale, allo scopo di verificare se l’operazione stia consentendo di sconfiggere il mercato nero e le organizzazioni del narcotraffico, unico obiettivo che lo stato si è dato, visto che il prezzo di vendita serve solo a coprire le spese, e non per fare cassa ed inaugurare nuovi settori imprenditoriali come invece avviene negli stati Usa dove la legalizzazione è in atto. «Sono decenni che pensiamo solo a reprimere e ogni anno la situazione è peggiorata – aveva dichiarato Pepe Mujica illustrando la legge – ora abbiamo deciso di provare a intraprendere un nuovo cammino, e se per caso questa nuova strada si rivelerà esatta avremo fatto qualcosa che aiuterà tutta l’umanità». Finalmente questo cammino è ufficialmente cominciato.

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