La resistenza oggi è autodeterminazione.
E l’autodeterminazione è l’atto con cui l’uomo si determina secondo la propria legge; è l’espressione della libertà positiva dell’uomo e quindi della responsabilità e imputabilità di ogni suo volere e azione.
C’è forse qualcosa di più importante per un essere umano? Secondo me no.
Ed è per questo che resistere ed esistere sono due verbi estremamente legati tra loro. Non a caso, li differenzia solo una lettera.

In un sistema dove aumentano in maniera esponenziale le disuguaglianze sociali, dove il potere è nelle mani di pochi, dove gli interessi economici prevaricano qualsiasi cosa e dove le guerre tra poveri continuano ad essere lo strumento preferito dai potenti per mantenere lo status quo, la resistenza diventa fondamentale, necessaria, vitale.  Per noi tutti come popolo, ma prima ancora come singoli individui. Esisto perché resisto. Resisto, dunque esisto. Loro vogliono farci odiare. Noi ci ameremo.

 

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