Viviamo in un’epoca e in una fetta di mondo nei quali l’accesso alle informazioni è estremamente facile. Certo, bisogna imparare a selezionare le fonti, i canali da cui attingere, districarsi tra grandi media che strumentalizzano qualsiasi notizia e intrattenimento spacciato per giornalismo d’inchiesta, ma dipende solo da noi. La storia, la cultura, la conoscenza, sono a portata di click e i cari vecchi supporti cartacei, dai libri alle riviste, continuano fortunatamente e nonostante tutto a riempire gli scaffali di librerie ed edicole. Insomma, abbiamo il grande privilegio di poter accedere con facilità a tutto questo, quando e se lo vogliamo.

Ciò nonostante ignoriamo totalmente argomenti e questioni che dovremmo conoscere a menadito, regalando invece la nostra attenzione a contenuti effimeri e senza un minimo di spessore. Peggio ancora, abbiamo una conoscenza distorta o assolutamente superficiale dei fatti e della storia.

Ed è così che oggi un qualsiasi adolescente sa riconoscere senza problemi un calciatore o un personaggio televisivo vedendone l’immagine, a differenza dei grandi del passato piuttosto che dei capolavori artistici.

Il nome di Thomas Sankara è un nome che tutti noi dovremmo conoscere, così come la sua storia. Invece sono in pochissimi a sapere chi è e che cos’ha fatto. Questo perché è una storia scomoda per noi occidentali e si è fatto di tutto per insabbiarla. Ve la raccontiamo noi e voi la racconterete ai vostri figli o ai vostri genitori.

Consapevolezza, cultura e conoscenza sono strumenti e risorse preziose, a nostra disposizione, che il sistema teme e per questo contrasta con le sue note armi di distrazione di massa.

Abbiamo la fortuna di avere facile accesso alle informazioni, sfruttiamola. Non facciamoci distrarre.

 

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