Un vero massacro di vite innocenti è in corso in queste ore nella striscia di Gaza (si parla di oltre 40 morti e 2mila feriti).

I Palestinesi protestano per la decisione dell’amministrazione Trump di spostare la loro ambasciata a Gerusalemme riconoscendola di fatto come capitale di Israele.

A chi protesta e al massimo lancia pietre si risponde con le armi. I morti sono già decine. I feriti non si contano. Questo abuso della forza è un vero crimine contro l’umanità di cui il governo israeliano dovrà rispondere di fronte alla storia e al mondo intero.

Gerusalemme, per la sua storia, è e deve restare città aperta, patria delle grandi religioni della quale è stata culla: l’ebraica, la cristiana e l’islamica.

Il governo americano con la sua decisione di riconoscerla capitale della sola Israele mette in crisi il processo di pace tra palestinesi e israeliani. Questa decisione va immediatamente revocata.

Il governo israeliano deve rinunciare alle sue pretese su Gerusalemme e immediatamente dare ordine alle proprie forze armate di rispettare le manifestazioni in corso e cessare il fuoco assassino.

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