Colorati, tascabili e riutilizzabili: stiamo parlando dei filtrini di ceramica che probabilmente molti di voi avranno visto e/o provato in giro per l’Italia, e non solo. Un modo differente di fumare che ci siamo fatti raccontare direttamente da chi questi filtrini li produce. Si chiama Kaio ed ha iniziato la sua carriera come allievo di Alverman, famoso artigiano italiano nonché mastro cilumaio, per approdare a Filter-it la sua azienda che vi raccontiamo di seguito.

Dopo oltre 20 anni dedicati alla produzione di cilum da qualche anno a questa parte ti sei specializzato anche nella produzione di filtrini in ceramica, come hai avuto quest’idea?
Alla fine degli anni ‘90 scambiai con un amico un filtro in mammut con un cilum. Provandolo mi resi conto che era molto più fresco e col tempo cominciai a pensare se fosse il caso di provare la stessa cosa ma con le proprietà della terracotta che come ben sappiamo è un filtro naturale. In quegli anni passavo la maggior parte del tempo in India, quindi rimase solo un pensiero.
Purtroppo poi nel 2010 mia mamma è stata colpita dall’Alzheimer, quindi ho cambiato radicalmente il mio stile di vita per aiutarla e mi son ritrovato con tanto tempo a disposizione. Un po’ per gioco un po’ per noia provai a fare qualche decina di filtri da vendere ai mercatini che frequentavo e con mio stupore fu un gran successo. In occasione della Spannabis 2012, dopo 4 mesi di progettazione e produzione, fu presentato Filter-it.

Quanto tempo hai impiegato prima di trovare il filtrino ideale?
Sono stati necessari un paio di anni prima di trovare una miscela giusta, formata da due terre, che consentisse un’alta robustezza e nello stesso tempo un basso coefficiente di assorbimento onde evitare accumulo di odori indesiderati. L’aspetto esteriore è invece lo stesso da sempre: è anche coperto da brevetto per la comunità europea e gli Usa. Oltre a essere piacevole esteticamente, la parte non smaltata consente una maggior presa della cartina sul filtro.

Parlaci della produzione di questi filtri, come funziona?
Si parte da uno stampo per la forma iniziale, dopodiché le estremità vengono limate e rifinite quindi si passa alla prima cottura. Una volta sfornati si applica il colore di base e di nuovo in forno. A cottura ultimata si applicano le varie decorazioni e si ritorna in forno per la terza e ultima volta. Finalmente si arriva al momento del packaging ed il gioco è fatto.

Quali sono i vantaggi di usare Filter-it?
Quelli principali sono sicuramente 3: una fumata più fresca, un buon sapore fino alla fine ed il fatto che con Filter-it non si spreca più nulla perché si fuma fino all’ultima briciola senza bruciarsi. Senza poi dimenticare un’incredibile quantità di catrame e oli condensati che si fermano dentro il filtro, mani non più odoranti di nicotina e denti più bianchi.

In giro si trovano filtrini in ceramica di diversa fattura, come si può riconoscere il filtrino migliore? Quali sono le principali caratteristiche da tenere in considerazione?
Filter-it è l’unico coperto da brevetto internazionale, la cura nelle rifiniture e la leggerezza sono due delle caratteristiche importanti. Le vere differenze si notano però solo dopo averli usati, la miscela di terre di Filter-it è appositamente studiata con un basso grado di assorbimento per favorire il rilascio dell’odore, se non lo si usa per un paio di settimane, sarà praticamente scomparso. Per vostra sicurezza Filter-it è l’unico venduto in capsule ermetiche e con un pratico scovolino.

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A volte per migliorare la vita bastano piccole cose e noi di Filter-it crediamo di averne trovata una, provare per credere. Filter-it, fuma la differenza!


Dalla collaborazione con Filter-It è nato il filtro in ceramica di Dolce Vita disponibile QUI

 

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