“Draw the Line” è un progetto nato nel 2011 grazie all’impegno dell’Associazione Malatesta di Campobasso, con l’obiettivo di riqualificare il tessuto urbano del capoluogo molisano attraverso l’intervento di diversi artisti di strada.


Il grande lavoro svolto fino ad oggi dagli associati, ha favorito lo sviluppo di una nuova sensibilità nei confronti della street art sia tra i cittadini che nella pubblica amministrazione, permettendo così al Festival di giungere alla sua quinta edizione – maggio 2017 – in occasione della quale l’ormai celebre Blu ha realizzato “La cuccagna”, sua quarta opera a Campobasso e metafora dell’attuale situazione economica globale capitalistica.

25 metri di altezza per 10 metri di larghezza, queste le misure della giostra di lusso dal colore dorato, capace di far girare elicotteri, aerei, macchine e navi, in un vortice di banconote e su un letto di lingotti d’oro insanguinati simboleggianti l’attuale società, corrotta nelle sue fondamenta e fondata sul capitale. Il motore della giostra è sotto il suolo, lì dove piccoli uomini obbediscono agli ordini, azionando grossi ingranaggi, che portano al terzo ed ultimo strato, quello dello scarico incessante di rifiuti tossici in un mondo di accumuli e devastazione

Oltre 10.000 m² di superfice dipinta e circa un centinaio di artisti tra i più quotati al mondo (Roa, Hitnes, Pin, Pixel Pancho, Zed1, Joys, Sera, Reser, Made, Truly, Blef) si sono susseguiti tra le varie edizioni del festival spaziando dal vecchio mercato cittadino, dove Ericailcane (ediz. 2011) ha realizzato la sua opera, al quartiere San Giovanni con la partecipazione di Dado, Blu, Icks, Etnick e altri artisti molisani per la terza edizione del festival dedicata al pioniere e fondatore dell’associazione Malatesta Stefano Roccia a.k.a. Sopa, scomparso prematuramente.

In occasione del quarto appuntamento “Draw the Line” l’italiano Peeta ha realizzato un 3d anamorfico dalle fantastiche colorazioni, ritenuto tra le venti migliori opere di street art 2016 a livello mondiale: questo riconoscimento è dovuto alla grandissima attenzione impiegata dall’artista nell’utilizzo di tonalità di colore identiche a quelle della facciata, dettaglio non da poco, che ha reso gli effetti 3d estremamente realistici e coinvolgenti da ogni angolazione.

L’associazione Malatesta ha inoltre autofinanziato tre delle cinque edizioni del festival attraverso la promozione di attività formative per bambini e ragazzi, laboratori di arte ed escursioni in montagna.

Tra le varie iniziative, la più originale è stata quella di organizzare un bike tour per le strade di Campobasso e attraversare in sella di una bicicletta le diverse zone che hanno ospitato il “Draw The Line” Festival, questo per permettere ai partecipanti di ammirare dal vivo i lavori presenti sulle facciate ascoltando l’interpretazione ufficiale delle opere, fornita dagli artisti, sotto la guida degli organizzatori del tour.

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Enrico Pirana

 

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