Legalizzare la cannabis per boicottarla. Per quanto assurdo possa apparire sembra essere questa la tattica che il Partito Repubblicano del Michigan ha intenzione di adottare. La notizia rimbalza da ieri sui media americani e trova sempre più conferme.

LA STRANA MOSSA DEL PARTITO REPUBBLICANO. Il referendum sulla legalizzazione in Michigan è già stato fissato per il prossimo 6 novembre. Il suo testo, presentato dai movimenti antiproibizionisti e supportato da quasi tutto il Partito Democratico, prevede che ogni cittadino maggiore di 21 anni possa coltivare fino a 12 piante di cannabis e rifornirsi presso dispensari legali ai quali verrà applicata una tassa del 10% sull’erba venduta. I repubblicani, che hanno la maggioranza nel Senato dello stato, sono contrari all’iniziativa, che vorrebbero se non cancellare  del tutto (anche perché consapevoli dell’impopolarità che porterebbe una mossa del genere) almeno rivedere e limitare profondamente. Forti della maggioranza parlamentare hanno tuttavia proposto che venga immediatamente messa in votazione la proposta per approvarla come legge ordinaria, senza attendere l’esito del referendum.

APPROVARE LA LEGALIZZAZIONE PER BOICOTTARLA.
Il motivo di questa mossa apparentemente incomprensibile è presto detto: una legge approvata per via ordinaria può essere modificata, o eventualmente abrogata, dal Senato con un voto a maggioranza semplice, mentre per modificare le leggi approvate tramite referendum popolare serve una maggioranza qualificata dei due terzi, maggioranza che il Partito Repubblicano non ha. Il piano è quindi quello di approvare la norma per poi poterla più facilmente modificare andando a limitarne il campo di applicazione. Il capogruppo dei repubblicani al Senato, Arlan Meekhof, ha provato a gettare acqua sul fuoco, giustificando la decisione ricordando le difficoltà sorte nel modificare la normativa sulla cannabis terapeutica, approvata con referendum nel 2008, ma modificata anni dopo per superare difficoltà e incongruenze. Tuttavia il fatto che a sostenere l’approvazione della legge per via ordinaria sia uno dei comitati nati in opposizione alla legalizzazione, il comitato Keep Pot Out of Neighborhoods and Schools (Teniamo lontane le canne dai Quartieri e dalle Scuole) è sufficiente per mostrare le reali intenzioni del partito del presidente Donald Trump.

I DEMOCRATICI ANNUNCIANO BATTAGLIA IN AULA. La scelta del Partito Repubblicano ha anche una probabile ragione elettorale. Il prossimo novembre, insieme ai referendum, i cittadini del Michigan saranno chiamati anche ad eleggere il nuovo Senato, e la mossa servirebbe a togliere la cannabis dagli argomenti di dibattito, visto che tutti i sondaggi annunciano una larga vittoria del Si al referendum sulla legalizzazione. Ad ogni modo il Partito Democratico ha già annunciato battaglia, schierandosi in difesa del testo originale del referendum e dichiarando di volersi opporre all’approvazione della legge per via parlamentare in modo da non lasciare spazio a possibili modifiche regressive.

Comments are closed.