marijuanaGenova, ore 2:40 della notte. Un ragazzo di 19 anni sente delle grida di aiuto provenire dalla strada e affacciandosi nota una rapina in corso. Immediatamente chiama il 113 per dare l’allarme e in pochi minuti grazie alla segnalazione una volante è sul posto, può sventare la rapina ed arrestarne il responsabile, un uomo di 58 anni con vari precedenti.

A rapina sventata gli agenti decidono di salire in casa del ragazzo che aveva telefonato per raccoglierne la testimonianza. Il diciannovenne, secondo quanto riportato dai media locali, li accoglie sulla porta con gli occhi arrossati. Quando gli agenti gli chiedono di poter entrare in casa per redigere il verbale cerca di evitarlo con varie scuse, ma poi apre la porta e lascia entrare gli agenti.

Una volta all’interno dell’abitazione i poliziotti, stando al comunicato, hanno «immediatamente avvertito il caratteristico odore della marijuana appena consumata». Per questo hanno identificato i presenti, altri cinque genovesi di età compresa tra i 16 ed i 25 anni, che hanno ammesso di aver fumato uno spinello nell’appartamento.

È partita la perquisizione. Nella stanza che il ragazzo condivide con il fratello 16enne, gli agenti hanno sequestrato 27,55 grammi di marijuana, 0,87 grammi di hashish, un bilancino elettronico di precisione e la somma di 215 euro in contanti. Entrambi i fratelli sono stati entrambi denunciati per la detenzione ai fini di spaccio.

Per pochi grammi di cannabis si troveranno davanti a  un giudice e rischieranno una pena detentiva di non molto inferiore a quella del rapinatore che hanno aiutato a fermare.

 

Commenti da facebook

Comments are closed.