Per Maurizio Pallante un futuro più giusto per tutti passa da una nuova declinazione dell’uguaglianza. “Non ci può essere maggior uguaglianza tra gli umani se si basa su una maggior disuguaglianza tra gli altri esseri viventi”, ci ha spiegato in occasione del Terra Nuova festival che si è tenuto a Camaiore.

La decrescita significa rinunciare a un’economia finalizzata alla crescita a ogni costo in favore di alternative concrete ed efficaci basate su nuovi paradigmi, come la sostenibilità e la solidarietà.

Maurizio Pallante è fondatore ed ex presidente del Movimento per la Decrescita Felice, che dal 2007 sta cercando di dare corpo e attuazione a questa visione del mondo anche grazie ai Circoli della Decrescita Felice, una trentina di realtà disseminate su tutto il territorio nazionale che portano avanti localmente le battaglie del Movimento.

L’obiettivo, come raccontato nell’ultimo libro “Destra e sinistra addio”, è raggiungibile solo attraverso il superamento di destra e sinistra intese come categorie politiche, perché: “Se si abbandona l’ideologia della crescita, che ha accomunato da sempre la destra e la sinistra, sarà ancora possibile articolare in maniera diversa e rilanciare la tensione all’uguaglianza”.

 

In collaborazione con Enrica Cappello

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