Parte dei pacchi di cannabis rinvenuti a Porto Recanati

L’ultimo ritrovamento è avvenuto questa mattina: 25 chilogrammi di erba rinvenuti sulla spiaggia Porto San Giorgio, in un unico pacco, bagnato ma ancora integro, abbandonato sulla riva. Ma negli ultimi giorni i casi si sono ripetuti e data la frequenza dei ritrovamenti non è da escludere che possano continuare nei prossimi giorni.

Il primo carico di marijuana “spiaggiata” sulle coste marchigiane è stato rinvenuto lo scorso 28 giugno. Ventotto pacchi pieni di erba, per un peso complessivo di 7 quintali, ritrovati dai carabinieri sulla spiaggia di Scossicci a Porto Recanati (provincia di Macerata), abbandonati dentro ad un gommone d’altura arenato carico anche di taniche di benzine, probabilmente necessarie per il viaggio di ritorno.

La spiegazione più plausibile è che chi trasportava la cannabis, probabilmente di provenienza albanese, si sia ritrovato in difficoltà a causa del mare mosso e sia scappato in fretta, abbandonando il natante con tutto il carico, nel timore di essere intercettato dalle forze dell’ordine.

Un altro caso analogo si è poi verificato appena due giorni fa quando, sempre a Porto Recanati, quando la Guardia Costiera ha ritrovato in acqua, vicino alla costa, altri due colli contenenti in totale circa 90 chili di cannabis.

È probabile che i due carichi rinvenuti a Porto Recanati fossero trasportati dalla stessa imbarcazione mentre, data anche la distanza di una trentina di chilometri, il ritrovamento di oggi a Porto San Giorgio è presumibilmente frutto di un altro trasporto non andato a buon fine. Ad ogni modo, le forze dell’ordine, hanno annunciato controlli intensificati alla ricerca di eventuali nuovi carichi di erba spiaggiata. Sempre che qualcuno non li trovi prima di loro…

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