test thc urineIl THC rimane rintracciabile all’interno delle urine per qualche giorno nel caso dei consumatori saltuari e fino ad un mese per quanto riguarda i consumatori più assidui. Nessuna altra sostanza vietata è rintracciabile per così tanto tempo, né la cocaina (massimo 10 giorni) né anfetamine e mdma (massimo una settimana). In caso abbiate all’orizzonte dei controlli delle urine il consiglio di base è quindi quello di non consumare cannabis almeno nei 30 giorni precedenti alle analisi, ma se ciò non è stato possibile, esistono alcuni rimedi di emergenza che possono aiutarvi.

Una premessa è comunque d’obbligo, nessuno dei metodi che vi illustreremo in seguito ha un’efficacia verificata a livello scientifico (anche perché pare che nessuna ricercatore istituzionale si sia mai dedicato alla cosa…), ma la sua stesura è basata su alcune ricerche indipendenti pubblicate all’estero e su varie esperienze legate a peripezie personali raccolte sul forum di Enjoint, la più grande comunità cannabica italiana. Quindi, se siete arrivati un po’ “lunghi” con i tempi e avete bisogno di cercare di velocizzare lo smaltimento dei residui di THC dalle vostre urine, potete provare con uno dei consigli di seguito, o ancora meglio provando a seguirli tutti. La prossima volta però cercate di gestirvi meglio, perché l’unico metodo certo è quello di non consumare cannabis per almeno 30 giorni prima delle analisi.

1. CERCA DI FARE TANTO SPORT.
I metaboliti del THC si immagazzinano nelle cellule adipose. Per questo motivo le persone in sovrappeso hanno un periodo di rilevamento della cannabis più lungo rispetto a chi è normopeso. Più massa grassa hai nel corpo e più a lungo il THC è rintracciabile. Quindi il primo consiglio è quello di fare sport (almeno 30 minuti di corsa al giorno). Più sei un tipo sportivo e con poca massa grassa, meno tempo il THC sarà rintracciabile nelle tue urine, inoltre la sudorazione aiuterà il processo di smaltimento. Ricordati però di fermare l’attività negli ultimi giorni prima dell’esame: l’attività fisica aumenta la velocità di smaltimento dei metaboliti nelle urine, quindi è meglio non presentarsi al test troppo a ridosso degli ultimi allenameti.

2. FAI UN PO’ DI DIETA E MANGIA LE FIBRE.
Essendo che il grasso è il primo nemico dello smaltimento veloce del THC un altro consiglio essenziale è quello di cercare di perdere qualche chilo prima del gran giorno. Un’altra buona idea è quella di selezionare i cibi che andranno a comporre la dieta, è molto importante mangiare spesso cibi ricche di fibre, questo perché le fibre aiutano il corpo ad espellere i metaboliti tramite l’intestino, piuttosto che tramite le urine.

3. BEVI MOLTA ACQUA E MOLTE BEVANDE NATURALMENTE DIURETICHE.

Uno dei rimedi casalinghi più diffusi è quello di bere molta acqua (otto bicchieri grandi dovrebbero andare bene) la sera precedente al test. Questo perché ingerire liquidi aiuta a diluire temporaneamente l’urina diminuendo la percentuale di THC in essa contenuta. E’ un rimedio utile ma vanno tenute presenti alcune problematiche: oggi molti test verificano la concentrazione di creatina nelle urine (un dato troppo basso è indice del fatto che siano state diluite) ed anche colore e aspetto delle stesse. Bevendo molti liquidi il livello di creatina si abbassa e le urine diventano di un color trasparente assai sospetto. Ma si può rimediare: fare due o tre pasti a base di carne rossa nei giorni precedenti al test riporterà nella norma la quantità di creatina nelle urine, in alternativa è possibile assumere creatina in polvere; mentre assumere 50-100 mg di vitamina B2 o B12 un’oretta prima del test riporterà il colore delle urine alla normalità.

4. COME AFFRONTARE LE ANALISI: VIA LE PRIME E LE ULTIME GOCCE.
Quando arriva il giorno X è bene tenere a mente ancora un paio di consigli: mai dare per le analisi la prima pisciata del giorno, e possibilmente neanche la seconda: sono le più sporche e le più ricche di metaboliti. Se l’esame è di mattina cerca di alzarti abbastanza presto per offrire ai controlli la terza dose quotidiana. Un altro scrupolo importante è quello di non mettere nel raccoglitore l’inizio né la fine: comincia a farla nel gabinetto, quindi fermati e riempi il campione, infine torna al gabinetto per l’ultima parte.

5. SE SEI VERAMENTE DISPERATO: IL RIMEDIO DEGLI AUDACI.

Se le analisi sono a sorpresa, o se sei stato incapace di gestirti ed hai fumato a ridosso del test, sappi che i vari sotterfugi che hai letto fino ad ora potrebbero non bastare. In questo caso l’unica ancora di salvezza può essere rappresentata dal rimedio più efficace di tutti, ma anche il più audace e rischioso: dagli un campione non tuo. Occorre trovare un amico fidato, con le urine sicuramente pulite, e che abbia possibilità di consegnarti il suo campione pochi minuti prima del test (in alternativa va scaldato prima di recarti all’esame). Occorre però avere nervi freddi e sperare di non trovarsi di fronte a controllori troppi ligi alle regole per non essere scoperti nell’atto dello scambio dei campioni. Per chi vuole esagerare esiste però una soluzione sicura anche in questo caso: il fallo finto. In commercio se ne trovano (ma vanno oltre i 100euro), in gran parte di produzione olandese, sono pensati esattamente a questo scopo ed all’interno il sacchetto per contenere l’urina pulita è pure termoriscaldato. Chi l’ha adoperato sostiene che sia un metodo sostanzialmente infallibile…

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Commenti da facebook

4 Comments

  1. E per l'analisi del capello come bisogna comportassi? 6 mesi possono bastare?

  2. con l analisi del DNA, che io sappia, riescono a vedere anche se hai fumato anni orsono..in quanto la nostra doppia elica rimane cronicamente intaccata da tale sostanza, comunque sia è evidenente.

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