Amir, Club Dogo, Fabri Fibra, Turi, Inoki, Cor Veleno, MondoMarcio con una major ed il Colle der Fomento, Kaos, Esa e Tormento sulla scia delle produzioni indipendenti: correva l’anno 2007 e l’hip hop italiano si affacciava con prepotenza nel mondo della discografia che conta.
Oggi l’irruzione delle nuove leve sulla scena italiana ha cambiato quasi tutto, anche a Bologna, ritenuta da molti come la culla dell’hip hop italiano. Per fare il punto della situazione abbiamo pensato di raccontarvi l’esperienza di uno dei primi laboratori hip hop in Italia, Arena 051, un collettivo nato proprio a Bolo nel 2007, e che si è sviluppato in diverse direzioni sfornando dischi, organizzando eventi e diffondendo cultura. Ecco la nostra chiacchierata.

Come e quando nasce il gruppo di Arena 051?
Arena 051 nasce ufficialmente nel 2007 dall’incontro di giovani mc’s, dj’s e appassionati di musica hip hop che risiedevano a Bologna, per lo più ventenni (all’epoca…). Nasce dall’opportunità messa a disposizione da un centro sociale di incontrarsi e dar vita ad uno dei primissimi laboratori hip hop in Italia. Successivamente Arena 051 ha intrapreso un percorso del tutto indipendente sia a livello musicale-artistico che a livello organizzativo, con oltre 100 eventi che ci hanno consentito, negli otto anni successivi di ospitare a Bologna grandissima parte della scena italiana e vari artisti internazionali, diventando così un punto di riferimento sia a Bologna che a livello nazionale.

Bologna è da molti considerata come la “mamma” della cultura hip hop italiana. Come si è evoluta la scena negli ultimi anni?
Bologna è stata una città sicuramente fondamentale nella scena rap degli anni ’90, così come altre città hanno fatto la loro parte prima che l’evoluzione prendesse piede in un modo più radicale. Alcune esperienze come quelle di Zona Dopa hanno avuto senza dubbio un impatto molto più elevato rispetto a ciò che si è riscontrato in altre realtà italiane, ed è forse per questo che a Bologna si è mantenuto uno spirito legato più al classico e alle radici, anche se negli ultimi anni si sono formate anche qui correnti legate ad altre sonorità, riuscendo a stare al passo coi tempi. Noi, da parte nostra, abbiamo sempre cercare di mantenere vivo quello spirito che ci ha fatto innamorare di questo genere musicale e di questa cultura facendo in maniera che alle nostre serate si potesse respirare un’atmosfera positiva per tutti, per noi, per gli artisti e per il pubblico.

Come vedete il recente cambio generazionale portato dall’irruzione della trap sulla scena?
L’ondata di hip hop contaminato dalla trap in questo periodo c’è stata un po’ in tutto il mondo, chiaramente doveva succedere anche in Italia ed infatti è successo. Come in tutte le cose, ci sono realtà che valgono e altre realtà a cui, come dire, questa situazione sembra un po’ “sfuggita di mano”.
C’è anche da dire che siamo un collettivo di 15 persone, il dibattito e il pensiero non può essere sempre univoco e anche all’interno della nostra crew si possono trovare esperienze molto variegate dal punto di vista del rap. Tuttavia, noi tutti siamo cresciuti ascoltando l’Hip Hop più classico, quando sta roba suonava come fosse magia.

Che cos’è Battle Arena?
Battle Arena è una battle di freestyle che abbiamo organizzato tra il 2010 e il 2014 che ha coinvolto i migliori rapper e freestylers d’Italia, dando però anche la possibilità a chiunque di accedere alle fasi finali partecipando a dei turni eliminatori, i Prequel Arena, tenuti nell’ambito dei nostri eventi.
Nel 2014 si è disputata la finale tra i migliori concorrenti avuti nell’arco delle 4 precedenti edizioni, dando vita al Master of Battle Arena, una speciale edizione conclusiva di quest’esperienza, tanto intensa quanto piena di soddisfazioni e prestigio, tanto da diventare una delle battle di riferimento a livello nazionale.
In fondo Bologna è già stata teatro di epiche battles di freestyle come il leggendario 2TheBeat, per cui ci siamo impegnati con i nostri mezzi per mettere su un evento pluriennale all’altezza del precedente.

Come vedete il futuro della scena? Quali invece i vostri progetti futuri?
Il rap negli ultimi anni è diventato parte della vita di tutti, parte dell’immaginario collettivo. Fortunatamente buona parte della gente che n’è rimasta colpita, lo è rimasta anche dal rap fatto bene, per cui abbiamo notato una maggiore affluenza ed avvicinamento ai nostri eventi ed ai nostri live.
Riguardo ai progetti futuri, ci sono dei beats dei nostri producers a cui stiamo lavorando per l’uscita di un nuovo progetto collettivo di Arena 051 che speriamo possa vedere la luce entro i primi mesi del prossimo anno, dopo l’uscita nel 2015 di un ep di cinque tracce dal titolo “Default”; per il momento andiamo avanti con i progetti singoli degli mc’s più attivi: di prossima uscita c’è l’album di Virux e Kappa O “Senza esclusione di colpi”, ma presto faremo avere notizie dei progetti di Maks Bunny, Dam Larko e ClubSmokas che sono al lavoro da qualche mese, nonché di singoli di Santiegaz e Reperto che negli ultimi tempi hanno fatto uscire diversa roba. Non vediamo l’ora.

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