Una sentenza della Corte Federale di Giustizia cambia le carte in tavola per quanto riguarda le norme su possesso e consumo di cannabis in Svizzera, per ora solo a Zurigo e Winterthur. Un precedente che porta una certa confusione, con gli stessi cittadini dei due comuni che ancora non hanno capito se si tratta di una depenalizzazione completa oppure no.

L’antefatto è il sequestro da parte della polizia di Basilea di 0,5 grammi di marijuana e 0,1 grammi di hashish che i giudici hanno decretato non condannabileaffermando che il semplice possesso di quantità minime di droghe a fini di consumo non è punibile.

Si crea così un precedente che è stato preso sul serio nelle città dalla polizia locale e dai dirigenti della magistratura. A Zurigo e Winterthur sono stati creati gruppi di lavoro ad hoc per discutere la questione, formati dall’ufficio del pubblico ministero, l’ufficio del procuratore, gli uffici legali e giudiziari, oltre che dalle rispettive forze di polizia.

L’ipotesi è che nessun provvedimento amministrativo, sanzionatorio o penale potrebbe venir imputato per una “quantità esigua” di cannabis, quantità che risulta essere dall’ottobre 2013 pari a 10 grammi di prodotto. Non è però chiaro se la procedura di ordinanza riguardi solo il consumo o il possesso di marijuana. Sul fronte della politica i liberali verdi fanno sapere che «un approccio rilassato consentirebbe una tutela più efficace dei minori, oltre ad alleviare la polizia e il sistema giudiziario» .

Una cosa rimane certa, ed è la legge federale che sancisce per i trasgressori una multa pari a 100 franchi da pagare entro 30 giorni, mentre per i minorenni il possesso rimane sempre illegale e i soggetti trasgressori vengono segnalati presso l’ufficio del procuratore giovanile. Ora nei territori di Zurigo e Winterthur la multa potrebbe non essere più comminata.

 

* Nota: questo articolo corregge ed integra quello da noi pubblicato in data 09/10 dal titolo “A Zurigo possedere fino a 10 grammi di marijuana è diventato legale”, articolo nel quale – anche a causa della natura particolarmente intricata della questione – erano contenute alcune inesattezze. Ci scusiamo con i lettori. 

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