Il mondo è nel pieno di una crisi strutturale e irrisolvibile con i paradigmi del capitalismo che lo hanno guidato fino ad oggi. Il modello improntato alla sovrapproduzione di merci inutili e al consumismo ha prodotto una catastrofe ambientale, mentre la forbice della disuguaglianza tra pochi esseri umani ricchissimi e masse di poveri si allarga ogni giorno di più.

Come uscire da questa dinamica perversa è il tema di “A Simpler Way”, un film realizzato nel 2016 da Jordan Osmond e Samuel Alexander e diventato in breve tempo un manifesto del movimento della decrescita felice. Il film, realizzato grazie ad una campagna di crowdfounding, è stato selezionato in importanti festival internazionali. Pubblicato gratuitamente in rete ha raccolto oltre 500mila visualizzazioni solo in versione originale.

«Ci dicono che per migliorare il pianeta dobbiamo fare docce più brevi, riciclare, acquistare prodotti ecologici e spegnere le luci quando lasciamo la stanza, ma queste misure sono assolutamente inadeguate. Abbiamo bisogno di cambiamento drastico, che deve essere insieme personale, culturale e strutturale. Innanzitutto, abbiamo bisogno di ri-immaginare la vita al di là della cultura del consumo e iniziare a costruire un mondo basato su un modello più semplice di vita, che non significa disagio o privazione, ma concentrarsi su ciò che è sufficiente per vivere bene», spiegano gli autori di “A Simpler Way”.

Partendo da questo presupposto il film accompagna lo spettatore a conoscere da vicino diverse esperienze, personali e collettive, che mettono in pratica questo nuovo modo di vivere fatto insieme di semplicità e felicità. Di seguito il film in versione integrale, per la prima volta tradotto e sottotitolato in italiano dalla redazione di Dolce Vita. Buona visione.

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