Probabilmente è stato l’attivista più importante e influente nella lunga guerra contro il proibizionismo della cannabis. Di certo è stato l’unico capace di guadagnarsi una prima pagina sul Wall Street Journal e a vendere quasi un milione di copie con un libro sulla canapa. Stiamo parlando di Jack Herer, morto il 15 aprile del 2010 in seguito ad un attacco cardiaco.

Jack Herer era nato a Buffalo, nello stato di New York, nel 1939. Iniziò il suo attivismo contro il proibizionismo negli anni della hippie generation, finendo più volte in carcere. Proprio durante uno dei suoi soggiorni dietro le sbarre iniziò a scrivere quello che è tutt’oggi, senza dubbio, il più influente libro sulla canapa mai scritto al mondo: The Hemperor Wears No Clothes.

Questo libro, frutto di anni di ricerche, studi e interviste, fu il primo a provare alcune delle teorie oggi di dominio pubblico sulla nascita del proibizionismo, ovvero come la guerra contro la “marijuana” venne inventata per fermare la coltura della canapa, che negli anni ’30 stava mettendo a repentaglio gli interessi delle nascenti industrie dei derivati della plastica, del petrolio, della carta e del farmaca.

Jack Herer non trovò alcun editore disposto a pubblicare The Hemperor Wears No Clothes, per questo decise di fare tutto da solo, stampandolo e distribuendolo in modo indipendente durante eventi pubblici. Fu un successo clamoroso. Dall’anno della pubblicazione, il 1985, è stato tradotto in dodici lingue e venduto in oltre 800.000 copie.

Un murales dedicato a Jack Herer a Venice Beach (Los Angeles)

Herer era talmente convinto della correttezza di quanto aveva scritto circa il complotto di alcune industrie americane contro la cannabis (a cominciare dalla DuPont e dal magnate del giornalismo William R. Hearst) che arrivò al punto di offrire 100.000 dollari a chiunque fosse riuscito a dimostrare che aveva torto. Nessuno riuscì mai nella ricca impresa.

Negli anni successivi ha continuato a girare tutti gli Usa e non solo per raccontare a tutti le potenzialità della canapa e la necessità di lottare contro il proibizionismo. Dotato di un carisma fuori dall’ordinario fu capace di fungere da ispiratore per molte delle esperienze che hanno segnato la lotta contro il proibizionismo.

Dopo la prematura scomparsa gli sono stati dedicati eventi, riviste, graffiti e varietà di marijuana. Tuttavia il modo migliore per ricordarlo e mantenere vivo il suo insegnamento è sicuramente leggere il suo libro The Hemperor Wears No Clothes, un libro straordinariamente attuale anche più di 30 anni dopo. Potete farlo gratuitamente dal nostro sito, scaricandolo in formato pdf a questo link.

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