Ho selezionato personalmente questi dieci comandamenti dal libro “Gli antichi insegnamenti dei nativi americani“ (di Manitonquat, TerraNuova edizioni) : un libro favoloso, incredibilmente avanti, che ci fa capire quanto abbiamo perso con la dipartita di questa straordinaria cultura. 
Dieci riflessioni illuminanti, da scolpire nella pietra, da tenere a mente e da rileggere periodicamente.

1. La vera gioia non sta nel possesso, nella posizione, nel potere, ma nella reciprocità, nel calore e nella vicinanza dei cuori, nell’umorismo e nella risata, nei racconti degli anziani, nel gioco dei bambini che crescono, nel fare ciò che è necessario con attenzione e nella bellezza della Terra in tutte le stagioni.

2. Gratitudine è sinonimo di felicità. Le persone felici sono grate, si concentrano sulla riconoscenza. Apprezzano la propria vita e tutto ciò che hanno ricevuto. Si sentono benedette e lo esprimono su se stessi e agli altri. Vedono sempre il bicchiere mezzo pieno e gli ottimisti vivono più a lungo! E’ un dato.

3. L’universo non si è creato da solo. Noi non sappiamo cosa ha plasmato l’esistenza. Sappiamo che non l’abbiamo creata noi. Può essere stata soltanto un’intelligenza che trascende la nostra comprensione. Gli uomini le hanno assegnato un nome e pretendono di sapere tutto al riguardo. Diciamo “Dio” o “Allah” o “Brahma” o “Il Grande Spirito”. Queste sono solamente parole: suoni che emettiamo per riferirci a qualcosa di cui in realtà non sappiamo niente. I miti delle religioni non possono far altro che ridurre quella potenza, o intelligenza, a termini comprensibili. Abbiamo limitato il Creatore per adattarlo alle nostre menti. Diventiamo persino arroganti, litighiamo, andiamo addirittura in guerra per difendere queste idee, proclamando le cattive intenzioni degli altri e la falsità delle loro fedi.

4. L’energia scorre dove va l’attenzione. Concentrando l’attenzione sui tuoi sensi puoi ottenere un notevole aumento della sensibilità e anche il piacere sensuale viene esaltato. Allo stesso modo indirizzando le energie su precise zone del corpo ferite o malate si possono raggiungere notevoli guarigioni fisiche. Se diamo attenzione ai pensieri o alle emozioni negative sicuramente aumenteranno, focalizzandoci invece su sentimenti e immagini positive, li amplificheremo.

5. Umorismo è giocare col mondo, con il modo in cui le cose si mostrano. La saggezza profonda vede umorismo dovunque, anche nella tragedia. Umorismo significa espansione della consapevolezza a livello cosmico, dove tutto appare strano, bizzarro, eccentrico e divertente se guardato attraverso i nostri condizionamenti limitati.

6. L’inizio dell’agricoltura su larga scala produsse un’eccedenza di cibo che a sua volta generò un’esplosione della popolazione. Tutto questo successe troppo rapidamente e gli antichi popoli di quelle valli, non capirono che il modo ideale di vivere per gli esseri umani è in gruppi di pari, abbastanza piccoli, in modo che tutti si conoscessero e si accudissero a vicenda.
 Quando gli individui non conoscevano più i loro vicini, cominciarono ad isolarsi. Non conoscevano più i reciproci sentimenti e smisero di curarsi gli uni degli altri. Divennero più indipendenti e più isolati, e senza quegli stretti legami e il contatto intimo cominciarono a perdere un po’ della loro umanità, di quella buona natura umana con cui erano nati.

7. Non ci sono più molti re, imperatori, signori della guerra e dittatori come nei tempi antichi. L’opinione pubblica condanna quel “tribalismo”, ma c’è una forma moderna e corrotta. I dominatori oggi sono gli amministratori delegati, i consigli d’amministrazione e i direttori del mondo degli affari. Le multinazionali sono gli imperi del nostro tempo e la conquista del mondo si chiama globalizzazione.

8. La vita è più semplice, meno complicata, senza troppe cose di cui occuparci, che in realtà prendono il sopravvento, richiedendo attenzione costante. Il numero delle cose che chiamiamo “mie” è una misura affidabile della nostra distanza dalla felicità.

9. Tutto il mondo è sicuramente d’accordo che il perseguimento della felicità, qui sulla Terra, è l’occupazione principale della nostra vita. Stranamente questo elemento essenziale non viene insegnato dal nostro sistema educativo, né discusso nelle lezioni di filosofia al liceo, né in conferenze di saggi, in dibattiti pubblici e non è neanche preso in considerazione dalla maggior parte delle persone che si muovo con cautela nella complessità del mondo moderno.

10. Gli esseri umani hanno dimenticato le Istruzioni Originarie. Come tutte le creature anche loro una volta dovevano conoscerle, ma non si sa come, i loro antenati le hanno applicate male o messe da parte non riconoscendo più la loro importanza. Gli uomini non riconoscono più la loro vera natura, il posto e la funzione che occupano all’interno della Creazione. La maggior parte di loro cerca soddisfazione nei beni materiali, nel potere e nel prestigio. Ognuno prende ciò che la propria cultura gli offre e cerca un modo per sopravvivere, ma la mera sopravvivenza non è sufficiente e ora le nostre civiltà stanno mettendo a rischio persino quella.

 

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